Stazione Tiburtina, donna disperata si getta tra i binari

Un appuntamento mancato sembra il motivo dello sconsiderato gesto di una 41enne originaria di Messina. Miracolosamente illesa.Prosegue la campagna 'Stazioni pulite'
di Sabina Cuccaro - 10 Aprile 2009

Un appuntamento mancato. Questo sembra il motivo che ha spinto una donna originaria di Messina, 41enne, a buttarsi sotto un treno. Miracolosamente illesa. È successo il 9 aprile mattina, ore 7,40, alla stazione Tiburtina, affollata dai pendolari. Ai più non era sfuggita l’angoscia dipinta sul volto della donna che, vedendo arrivare un treno diretto a Orte, si è sdraiata tra i binari. Ed è stato proprio questo a salvarla. Il macchinista, infatti, vedendola, ha avuto il tempo di frenare. E il treno le si è fermato letteralmente sopra. Quattro agenti della Polizia Ferroviaria sono riusciti ad estrarla dai binari e, soccorsa dal 118, è subito stata portata all’ospedale Umberto I. Per fortuna ha riportato solo una frattura del femore e alcune escoriazioni alla schiena. In stato di choc, ha detto di essere arrivata a Roma da Messina per un appuntamento. Difficile sarà spiegarlo al marito che subito è partito per la Capitale.

Intanto la Polizia Ferroviaria del Lazio prosegue la campagna “Stazioni pulite”, che oltre la normale attività svolta, vede impegnati 100 agenti in controlli serrati. Lo scopo è di rendere più vivibili e sicure le stazioni della capitale, soprattutto nelle ore notturne. Nei primi tre giorni della settimana sono state controllate 1.174 persone, 488 delle quali straniere. Colti in flagrante 3 romeni. Due maschi (30 e 22 anni) e una donna (25 anni), su un treno diretto a Roma Termini, stavano cercando di rubare il portafogli a un avvocato venezuelano. La vittima, accortasi del misfatto, ha attirato l’attenzione degli agenti della Polfer. I tre ‘Arsenio Lupin’ made in Romania sono stati arrestati per tentata rapina. Non solo Termini: «I controlli notturni sono indirizzati alle stazioni più a rischio: Tiburtina, Trastevere, Ostiense – ha dichiarato Carlo Casini, dirigente superiore della Polfer del Lazio. Durante queste ispezioni sono state fermate 111 persone, soprattutto straniere; 5 arrestate perché inottemperanti al decreto di espulsione della Questura; 77 indagati perché senza documenti o non in regola. In particolare, allo scalo prenestino sono stati trovati 60 stranieri (romeni, bengalesi e bielorussi) che di notte dormivano sui treni in sosta. «Le Ferrovie dello Stato stanno cercando di mettere dei confini invalicabili lungo lo scalo, ma ci rendiamo conto che questo è un fenomeno difficile da arginare», ha commentato Casini. Idem dicasi per gli ambulanti irregolari sui treni. «Provengono dalla consolidata scuola campana» e, privi di biglietto, percorrono il treno in lungo e in largo, recitando l’immancabile ritornello “acqua, bibite, panini”. Se prima potevano risultare solo fastidiosi, al pari delle zanzare, adesso stanno assumendo anche connotazioni pericolose. Secondo la Polfer, infatti, molto spesso, i viaggiatori sono costretti ad acquistare la merce perché minacciati. Senza contare le aggressioni che subiscono i controllori, colpevoli di farli scendere dal treno. In questi 3 giorni ne sono stati fermati 20.

Da Libero 10.04.2009


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti