Categorie: Cronaca
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Stazione Tiburtina, donna disperata si getta tra i binari

Un appuntamento mancato sembra il motivo dello sconsiderato gesto di una 41enne originaria di Messina. Miracolosamente illesa.Prosegue la campagna 'Stazioni pulite'

Un appuntamento mancato. Questo sembra il motivo che ha spinto una donna originaria di Messina, 41enne, a buttarsi sotto un treno. Miracolosamente illesa. È successo il 9 aprile mattina, ore 7,40, alla stazione Tiburtina, affollata dai pendolari. Ai più non era sfuggita l’angoscia dipinta sul volto della donna che, vedendo arrivare un treno diretto a Orte, si è sdraiata tra i binari. Ed è stato proprio questo a salvarla. Il macchinista, infatti, vedendola, ha avuto il tempo di frenare. E il treno le si è fermato letteralmente sopra. Quattro agenti della Polizia Ferroviaria sono riusciti ad estrarla dai binari e, soccorsa dal 118, è subito stata portata all’ospedale Umberto I. Per fortuna ha riportato solo una frattura del femore e alcune escoriazioni alla schiena. In stato di choc, ha detto di essere arrivata a Roma da Messina per un appuntamento. Difficile sarà spiegarlo al marito che subito è partito per la Capitale.

Intanto la Polizia Ferroviaria del Lazio prosegue la campagna “Stazioni pulite”, che oltre la normale attività svolta, vede impegnati 100 agenti in controlli serrati. Lo scopo è di rendere più vivibili e sicure le stazioni della capitale, soprattutto nelle ore notturne. Nei primi tre giorni della settimana sono state controllate 1.174 persone, 488 delle quali straniere. Colti in flagrante 3 romeni. Due maschi (30 e 22 anni) e una donna (25 anni), su un treno diretto a Roma Termini, stavano cercando di rubare il portafogli a un avvocato venezuelano. La vittima, accortasi del misfatto, ha attirato l’attenzione degli agenti della Polfer. I tre ‘Arsenio Lupin’ made in Romania sono stati arrestati per tentata rapina. Non solo Termini: «I controlli notturni sono indirizzati alle stazioni più a rischio: Tiburtina, Trastevere, Ostiense – ha dichiarato Carlo Casini, dirigente superiore della Polfer del Lazio. Durante queste ispezioni sono state fermate 111 persone, soprattutto straniere; 5 arrestate perché inottemperanti al decreto di espulsione della Questura; 77 indagati perché senza documenti o non in regola. In particolare, allo scalo prenestino sono stati trovati 60 stranieri (romeni, bengalesi e bielorussi) che di notte dormivano sui treni in sosta. «Le Ferrovie dello Stato stanno cercando di mettere dei confini invalicabili lungo lo scalo, ma ci rendiamo conto che questo è un fenomeno difficile da arginare», ha commentato Casini. Idem dicasi per gli ambulanti irregolari sui treni. «Provengono dalla consolidata scuola campana» e, privi di biglietto, percorrono il treno in lungo e in largo, recitando l’immancabile ritornello “acqua, bibite, panini”. Se prima potevano risultare solo fastidiosi, al pari delle zanzare, adesso stanno assumendo anche connotazioni pericolose. Secondo la Polfer, infatti, molto spesso, i viaggiatori sono costretti ad acquistare la merce perché minacciati. Senza contare le aggressioni che subiscono i controllori, colpevoli di farli scendere dal treno. In questi 3 giorni ne sono stati fermati 20.

Da Libero 10.04.2009

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