Straordinaria affluenza di pubblico e di produttori alla 28ª Merano Wine Festival

Anna Onori, Henos Palmisano - 2 Gennaio 2020

Cari buongustai di Abitare a Roma, sono alcuni decenni che, durante le ferie, andiamo in giro per il mondo (anche se a dire la verità basterebbe restare in Italia) per scoprire e gustare l’enogastronomia dei vari Paesi.

Per saziare la nostra fame di ‘’canoscenza’’ (coltura e cultura hanno la stessa derivazione etimologica), anche quest’anno siamo andati al Merano Wine Festival, 28° edizione.

In realtà è solo la seconda volta, ma ci sembra oramai una abitudine consolidata, insomma ci sembra d’esser cittadini di Merano da sempre, tale è l’accoglienza cordiale e tranquilla, tipica a queste latitudini.

Il festival ci appare come un’opportunità per addentrarci in quel mondo di-vino che ci appartiene come storia, costume di vita ed opportunità di lavoro.

Rispetto all’anno scorso abbiamo deciso di prendercela con maggior comodità (e quindi maggior spesa), dedicando alla manifestazione un giorno in più: scelta molto appropriata sia per il maggior tempo dedicato all’evento che per la sistemazione alberghiera.

Arriviamo quindi in treno, comodissimo e rapidissimo, nel pomeriggio di giovedì 7 novembre alla stazione di Merano, che essendo vicinissima all’albergo Aurora ci permette di sistemarci in men che non si dica. Ci fanno accomodare in una stanza al 4° piano: panorama mozzafiato sul Passirio, però per chi soffre di rumori naturali, è preferibile una sistemazione meno panoramica, ma più silenziosa.

Il tempo è clemente: non piove, la temperatura è mite e le strade non affollate ci permettono di assaporare fino in fondo l’atmosfera quieta, prima dell’assalto ai vari banchi d’assaggio.

Ci aspetta un programma veramente straordinario sia dal punto di vista enogastronomico , che di cultura varia, ma sempre in tema con il Festival del Vino.

Leonardo Da Vinci e Rainer Zierock, il visionario dell’enologia moderna, sono stati tra le novità di quest’anno.

Cari, spero, insaziabili di “canoscenza”, avendo già preso accordi sia con la testata giornalistica Abitare a Roma, che con l’enoteca Cardeto, vi descriveremo le varie avventure in altri articoli, per cui seguiteci sui nostri canali di informazione.

 

Anna Onori, Henos Palmisano

 


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