

Bianconeri vittoriosi per 3 a 1 nel big match dell'Olimpico. La cronaca, il tabelino, le pagelle e il video di Roma - Juventus
La nuova Juventus di Ciro Ferrara passa con personalità all’Olimpico nella seconda giornata di campionato. Troppo forte l’undici del tecnico napoletano per la Roma di inizio stagione cui non è bastato un buon primo tempo per tenere testa ai bianconeri sembrati superiori tecnicamente e fisicamente nel corso dei novanta minuti.
Una vittoria meritata quella della Juventus che si candida come vera alternativa all’Inter campione d’Italia.
Partita decisa dalle prodezze di Diego, vero fuoriclasse e uomo squadra in grado di cambiare l’equilibrio di una partita per buona parte nelle mani degli ospiti.
La Roma, dimenticata la sbornia Kosice in Europa League, torna bruscamente sulla terra: per i giallorossi seconda sconfitta consecutiva e sei gol incassati in 180 minuti. Davvero un inizio di campionato che nessuno si aspettava anche in considerazione del fatto che la stagione dei giallorossi ha avuto inizio con largo anticipo rispetto alle altre squadre della massima serie.
A inizio gara Spalletti sorprende tutti: in porta Julio Sergio al posto del criticato Artur, Perrotta (assente per infortunio dal 3 luglio) assieme a Menez nella batteria dei trequartisti dietro Totti. Dal canto suo Ferrara lancia il tridente d’attacco Diego-Iaquinta-Amauri con Tiago a centrocampo al posto di Camoranesi.
Il primo tempo vive di sussulti, giocate importanti ma sostanziale equilibrio. Prima vera emozione al 22° con Tiago che di testa chiama al grande intervento Julio Sergio. Al 24° la Juventus passa: Diego approfitta di un clamoroso errore di Cassetti, si invola verso la porta avversaria e batte Julio Sergio con un tocco preciso dopo aver eluso il ritorno di Riise.
Ma la Roma non ci sta e dieci minuti dopo torna in partita. Pizzarro, approfittando della collettiva distrazione avversaria, batte rapidamente una punizione per De Rossi: il destro dalla distanza del mediano azzurro è preciso e imprendibile per Buffon. Al 42° perla di Amauri che supera Julio Sergio con un destro a giro col pallone che però trova il palo. Alla fine del tempo è la Roma a recriminare. Menez libera Totti solo davanti a Buffon ma il tiro di prima intenzione del capitano romanista viene ribattuto magistralmente dal “portierone” della nazionale.
A inizio secondo tempo Spalletti inserisce Tonetto per Taddei nella speranza di dare più sostanza al settore sinistro. E’ tuttavia la Juve a prendere lentamente il comando del gioco: Julio Sergio si supera per due volte su Amauri (al 54° e al 66°), al 57° è Burdisso a salvare la propria rete con un prodigioso recupero su Iaquinta lanciato a rete. Al 67° il meritato vantaggio bianconero: Felipe Melo verticalizza per Iaquinta, tocco leggerissimo per Diego che appena dentro l’area insacca con un destro potente.
Subito il goal la Roma torna a farsi viva stimolata dagli inserimenti di Cerci e Vucinic per Riise e Perrotta. La grande opportunità per il pareggio capita ancora sui piedi di Totti che vede respingersi il tiro dal palo. Le speranze della Roma si esauriscono qui. La Juve finisce in crescendo e trova la terza rete a tempo scaduto con Felipe Melo.
Per gli uomini di Spalletti adesso quindici giorni di pausa (causa impegni delle nazionali) per riflettere e fare quadrato in vista della trasferta di Siena.
ROMA -JUVENTUS il tabellino
ROMA (4-2-3-1) Julio Sergio, Cassetti, Mexes, Burdisso, Riise (70° Vucinic), De Rossi, Pizarro, Taddei (46° Tonetto), Perrotta (80° Cerci), Menez, Totti. All. Spalletti
JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon, Grygera, Cannavaro, Chiellini, De Ceglie (73° Legrottaglie), Tiago, Felipe Melo, Marchisio (60° Camoranesi), Diego (85° Poulsen), Iaquinta, Amauri. All. Ferrara
Reti: 24° Diego, 35° De Rossi, 67° Diego, 90° Felipe Melo
ROMA-JUVENTUS, le pagelle di Gianluigi Polcaro
ROMA
Julio Sergio 6,5: Esordio da primo portiere dopo quattro anni da terzo. Prende tre gol ma ne salva altrettanti. Decisivo. È l’unica novità positiva per la Roma
Cassetti 4,5: A parte l’errore decisivo che regala la rete a Diego, sbaglia molto e non regge il ritmo delle ripartenze bianconere
Mexes 5: Bene il primo tempo, disastroso nel secondo. Viene stregato da Diego e fa la bella statuina quando la Juve attacca
Burdisso 6: Ci mette più cattiveria di Mexes, ma è costretto a naufragare insieme ai compagni
Riise 5: Timido e scomposto. Sulla sinistra è come se non ci fosse
De Rossi 6,5: L’unico a fare il mediano. È da solo a sorreggere gli attacchi bianconeri. In questo è responsabile anche Spalletti che si permette di lasciare in inferiorità numerica il campione del mondo, il quale deve arrangiarsi per salvare la difesa. Ma anche lui è umano. Segna un gol incredibile
Taddei 4,5: Un solo tempo in cui dimostra anche buone cose, ma poi si ricorda che sono passati tre anni da quando si faceva tutta la fascia
Pizarro 4,5: In quella zona di campo, in cui i due mediani sono sempre abbandonati a soccombere di fronte alla superiorità numerica degli avversari, emerge l’inconsistenza del cileno a lottare e a far ripartire l’azione
Perrotta 6: Gioca a sorpresa. L’unico a metterci la grinta giusta e il consueto dinamismo. Tappa il buco sulla sinistra
Menez 5,5: Si muove molto, ma con il passare dei minuti le sue magie si infrangono di fronte a Cannavaro e compagni
Totti 5: Il capitano non c’è. Spesso estraneo alla manovra. Sbaglia un gol che per lui è un gioco da ragazzi. Nella ripresa perde anche palle importanti che concedono agli avversari di ripartire
1′ s.t. Tonetto 5: Niente di più di Taddei
26′ s.t. Vucinic 5: Entra quando la partita è tutta in salita. Completamente anonimo, abbandona Totti al suo destino e non segue mai gli sporadici attacchi romanisti. Parzialmente giustificato per il precario stato di forma
36′ s.t. Cerci 6: Qualche buono spunto ma i compagni non si sforzano a seguirlo
JUVENTUS
Buffon 6: Beffato dal tiro di De Rossi, per il resto non corre grossi pericoli
Grygera 6,5: Buona partita, sembra un veterano, sa tenere ottimamente la posizione
Cannavaro 6,5: Rientro in grande spolvero. A parte qualche rischio in più nel primo tempo, poi controlla sapientemente gli sporadici attacchi degli avversari
Chiellini 6,5: Attenzione e grinta, buono il feeling con Cannavaro
De Ceglie 6: Soffre nel primo tempo, meglio nella ripresa
Tiago 6,5: Molto dinamico a metà campo, prova pure a segnare, buoni segnali per il futuro
Felipe Melo 7: Non parte bene. Spesso anticipato da De Rossi e compagni, ma ha la grinta giusta per rialzarsi e fare la differenza. Segna il gol che chiude i giochi
Marchisio 6: Il giovane centrocampista azzurro non demorde. Fa il suo senza strafare. Ordinato e composto
Diego 8: Il migliore in assoluto. Quando prende palla fa veramente male. Segna due reti a ritmo di samba. Grandi progressioni tra le praterie romaniste
Amauri 7: Fa il lavoro sporco. Gran lavoro per aprire la difesa giallorossa, permettendo a Diego di fare ciò che vuole
Iaquinta 6: Meno incisivo del solito.
17′ s.t. Camoranesi 6,5: Entra con il piglio giusto. Bravo a tenere palla e a ripartire impedendo alla Roma di far male. Esperienza e grande palleggio
29′ s.t. Legrottaglie 6: Normale amministrazione
40′ s.t. Poulsen; s.v.
ROMA-JUVENTUS il video
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