Tensioni tra Roma Capitale e Inps: sfratti a famiglie in difficoltà

L'amministrazione capitolina ha chiesto un incontro urgente con Inps per trovare una soluzione al problema e per tutelare le famiglie in difficoltà

Nonostante l’acquisto di 120 immobili da parte del Comune nel 2023, i rapporti tra Roma Capitale e Inps si sono deteriorati a causa delle continue ordinanze di sfratto eseguite dall’ente previdenziale nei confronti di famiglie in affitto.

La situazione era già stata discussa in una commissione patrimonio ad aprile, dove Inps aveva assicurato di non procedere agli sfratti con leggerezza e di essere disponibile a collaborare con il Comune per trovare soluzioni per le situazioni più gravi.

Tuttavia, nei mesi successivi sono stati numerosi gli sfratti eseguiti, anche a carico di persone con gravi difficoltà economiche o di salute. A maggio, ad esempio, Asia-USB ha ottenuto la sospensione dello sfratto di un’anziana malata di Parkinson a Cinecittà, mentre a gennaio era stato rinviato lo sfratto di un soggetto invalido civile.

Numerose famiglie rischiano di essere mandate via dalle loro case, soprattutto nella zona della Magliana, dove sono presenti centinaia di alloggi di proprietà Inps.

Il Comune ha espresso forte preoccupazione per la situazione, definendo inaccettabile che Inps continui a eseguire sfratti mentre il Campidoglio ha già investito per l’acquisto di case popolari.

L’amministrazione capitolina ha chiesto un incontro urgente con Inps per trovare una soluzione al problema e per tutelare le famiglie in difficoltà.

Si teme che la situazione possa degenerare ulteriormente nei prossimi mesi, con il rischio di un aumento significativo degli sfratti e di un clima di tensione sociale crescente.


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