

Il Presidente dell'XI municipio Andrea Catarci critico con il provvedimento del governo: oggi la Tessera del tifoso domani quella del manifestante
Il campionato di calcio è appena iniziato, ma le polemiche per la “tessera del tifoso” non accennano a diminuire. Dopo le critiche arrivate dall’opposizione parlamentare, da alcuni esponenti del Vaticano, arriva un secco NO anche dal presidente dell’XI Municipio, Andrea Catarci.
“La furia legista non risparmia gli stadi di calcio di tutto il paese, incrementando il controllo e la ‘repressione preventiva’ delle tifoserie non fa che esasperare il clima di tensione sociale.” Queste le parole di Catarci, apertamente critico nei confronti della circolare del 14 agosto 2009 che, di fatto, ha obbligato i tifosi di tutte le squadre italiane a sottoscrivere questa nuova tessera (una carta ricaricabile del circuito Visa), per poter assistere alle partite allo stadio.
“Il Ministro Maroni dopo aver introdotto la famigerata ‘Tessera del tifoso’” continua il presidente del Municipio XI, “rifiuta il confronto con il mondo Ultrà scatenando scontri e atti di violenza.” L’esplicito riferimento è ai fatti avvenuti a Bergamo lo scorso 25 agosto, quando un gruppo di ultras ha protestato ad un comizio della Lega Nord con petardi e fumogeni.
Proprio per tali ragioni, viste le continue misure volte al restringimento delle libertà personali, Andrea Catarci dichiara come “oggi è necessario esprimere un netto rifiuto alla tessera del tifoso e alla più generale operazione di criminalizzazione che comporta.”
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