

Calgani: "il sequestro dell'immobile? Un'azione corretta e repressiva nei confronti di coloro che agevolano l'illegalità"
Condizioni igienico sanitarie precarie, letti a castello e addirittura materassi sul pavimento, è questo lo stato dell’appartamento di 80 mq sito in via Cesena, al Tuscolano, in cui gli agenti del commissariato San Giovanni hanno trovato costipati diciassette uomini bengalesi, di cui tredici senza permesso di soggiorno, i quali sono stati accompagnati all’Ufficio Immigrazione e al Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica per gli accertamenti.
Sono state contestate agli affittuari dell’appartamento quindici violazioni amministrative della legge antiterrorismo e di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e la padrona di casa è stata accusata di concorso nel reato di favoreggiamento.
Alessandro Calgani, responsabile romano dell’Italia dei Diritti commenta la notizia:" Bisogna porre un freno a questa realtà di sfruttamento e di preconcetto verso questi uomini che sono essere umani come noi e parte integrante della nostra economia e quotidianità. Spesso- sottolinea il responsabile romano del movimento presieduto da Antonello De Pierro- dove c’è un immigrato irregolare c’è un italiano consenziente, che sia datore di lavoro o proprietario di un immobile. Ritengo- conclude Calgani- che il sequestro dell’immobile incriminato sia un’azione corretta e repressiva nei confronti di coloro che agevolano l’illegalità".
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