

Il 14 novembre si è svolta la cerimonia in suo onore a Villa Torlonia
In una mattina di metà settembre la sua giovane vita si è spenta per mano di quelle persone contro cui combatteva per poter donare una piccola speranza di pace ad un popolo, ormai, dilaniato dalla guerra.
Così anche lui è entrato a far parte della lunga lista di soldati italiani caduti in missione di pace in Afghanistan. Stiamo parlando del tenente romano Alessandro Romani, appartenente al IX Reggimento paracadutisti "Col Moschin", deceduto lo scorso 17 settembre nel corso di una sparatoria contro un gruppo di terroristi afgani lungo la strada di Bakwa, nella provincia di Farah.
La città di Roma ha voluto rendere omaggio al tenente Romani con la piantumazione di un albero d’ulivo, proveniente dalle colline di Gerusalemme, in sua memoria all’interno dei meravigliosi giardini di Villa Torlonia. Ai piedi dell’albero, donato dallo stesso Comune di Roma e dall’Associazione Keren Kayemeth Leisrael Italia, è stata inoltre posta una targa incastonata in una roccia proveniente dalle montagne dell’Abruzzo.
La cerimonia in ricordo di Alessandro Romani si è svolta il 14 novembre alla presenza dei suoi familiari, degli amici e dei colleghi, dell’assessore all’Ambiente di Roma Capitale Fabio De Lillo e del Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni.
I genitori del soldato, con l’aiuto degli operatori del Servizio Giardini, visibilmente commossi hanno provveduto alla piantumazione dell’albero di ulivo, scelto come simbolo di pace e vita.
L’Assessore all’Ambiente De Lillo ha affermato: "Affidiamo a questi luoghi storici, bellissimi ed importanti della nostra città il ricordo dei nostri cari e concittadini, che ci hanno reso orgogliosi ed hanno reso onore alla nazione". Mentre il Ministro Meloni ha aggiunto: "Alessandro ha scelto la strada dei giusti. Ha scelto di donare se stesso agli altri, alla nazione. La simbologia dell’albero come segno di vita, per combattere la morte e noi abbiamo il dovere di ricordarlo".
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