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Un altro stupro a Roma

Studentessa 23enne violentata a Trinità dei Monti

E’ la seconda violenza sessuale, avvenuta a distanza di pochi giorni in pieno centro di Roma. La vittima è una studentessa spagnola di 23 anni, a Roma per motivi di studio. La giovane racconta di essere stata aggredita fuori da un locale a Trinità dei Monti, precisamente in via di San Sebastianello, da due 30enni che l’avrebbero avvicinata con una scusa. Dopo averla condotta dietro a delle macchine parcheggiate uno dei due l’avrebbe violentata mentre l’altro gli puntava un coltello. Gli investigatori stanno ora indagando per ricostruire l’accaduto.

«Siamo vicini alla turista aggredita la scorsa notte da due uomini a Trinità dei Monti. Una vicenda che lascia senza parole, rispetto alla quale attendiamo che si faccia piena luce e che vengano identificati gli autori di questo terribile reato». Così l’assessore alle Politiche sociali di Roma Capitale, Sveva Belviso.
«Chiediamo alle forze dell’ordine la massima mobilitazione perché episodi del genere – continua l’Assessore – oggettivamente molto gravi, non debbano mietere più vittime nella nostra città».
«L’Amministrazione capitolina – conclude Belviso – conferma la sua disponibilità ad offrire alla vittima il necessario supporto psicologico per affrontare un momento così delicato e difficile».

Nel frattempo però Roma ha paura e si riaccendono le polemiche sulla mancanza di sicurezza nella capitale.

“Nell’esprimere solidarietà e vicinanza all’ennesima donna oggetto di violenza a Roma – dichiara il capogruppo del PD in Campidoglio Umberto Marroni – non possiamo far altro che prendere atto del totale fallimento delle politiche sulla sicurezza da parte della giunta Alemanno. Slogan, annunci e proclami non hanno interrotto una scia di violenza che si trascina da molti mesi.

La verità è che oltre alle dichiarazioni ad effetto il Sindaco e la giunta non hanno saputo produrre altro. Anzi ha speso molti fondi per allestire un sistema sicurezza che fa acqua da tutte le parti. IInoltre sulla violenza contro le donne gli unici provvedimenti adottati in questi anni scaturiscono dalle iniziative della commissione delle donne e della sua presidente Monica Cirinnà e riguardano la costituzione di parte civile del comune contro gli autori di violenza sulle donne e la rimozione delle pubblicità offensive della dignità delle donne.

Alla propaganda elettorale e post elettorale non sono seguiti provvedimenti idonei a prevenire le violenze sul territorio che sono progressivamente aumentate in tutta la città, e di questo i cittadini più deboli e più esposti ne stanno facendo le spese”. Più che fantasiosi progetti futuribili il Sindaco il 22 e 23 febbraio si dovrebbe occupare di come governare la città che oggi appare per molti versi completamente fuori controllo.”

“Tutto ciò – aggiunge Valentina Grippo vicesegretario del Partito Democratico di Roma – è la conseguenza diretta della riduzione del personale dei VV.UU. e degli investimenti sulle politiche della sicurezza ed ai progetti di sicurezza partecipata, ed indiretta della smobilitazione delle attività culturali che animavano, rendendole più sicure, le strade e le piazze della città. Inoltre i cittadini romani pagano il prezzo dell`assenza di investimenti su integrazione, scuola e intercultura. Il PD di Roma chiede un intervento immediato augurandosi che di fronte a questi gravissimi episodi nessuno si permetta più di parlare di episodi isolati”

"Non ci sono più tappeti sotto i quali nascondere la situazione drammatica che vive questa città – scrive in una nota Marina D’Ortenzio(Sel), della segreteria provinciale di Roma Area Metropolitana e responsabile delle politiche di genere – e non serve coinvolgere nella responsabilità dell’accaduto le volanti in servizio durante la notte, 70 dice il sindaco, 59 secondo fonti della polizia, costrette al superlavoro per carenza ormai strutturale di organico. In una metropoli come Roma ogni strada è meno sicura, giorno e notte, non più soltanto le periferie.

La crisi economica che fa chiudere negozi e attività commerciali, il disagio sociale aggravato dall’assenza di spazi di aggregazione, da sempre antidoto al degrado, la cultura sessista che vuole le donne sempre meno rappresentate come persone e sempre più come oggetti: sono solo alcuni tra i motivi che generano situazioni drammatiche, pagate a caro prezzo dalle donne e dagli uomini in questa città. Con questo quadro c’è poco da essere sorpresi. Mi auguro che le indagini siano utili ad identificare i responsabili materiali della violenza di ieri notte, ma è evidente che la politica capitolina segna ormai il passo della propria sconfitta giorno dopo giorno". Così «La tolleranza per episodi come l’aggressione a sfondo sessuale nei confronti della giovane universitaria spagnola non può che essere zero».

Immediata la replica dell’amministrazione che risponde alle accuse dell’opposizione. «Una violenza sessuale è sempre un reato orrendo e inaccettabile che offende la dignità delle donne. È ancora più inaccettabile e sorprendente se avviene nel cuore di Roma senza che nessuno riesca a intervenire».
È quanto dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
«Il Questore di Roma Tagliente – prosegue il Sindaco – mi ha garantito che la scorsa notte erano in servizio 70 volanti della Polizia di Stato, la massima forza disponibile. Il comandante dei Carabinieri Mezzavilla, dal canto suo, mi ha assicurato che nel turno dall’una di notte fino alle sette c’erano 52 pattuglie in servizio sulle strade di Roma Capitale. Infine, il vicecomandante della Polizia Municipale Donatella Scafati mi ha confermato la presenza di 36 pattuglie della Municipale in attività in città, di cui 12 nel centro storico. A questo si aggiungono i presidi delle altre forze dell’ordine e dei militari presenti in tutta la città. Un grande sforzo di controllo del territorio operato dalle forze dell’ordine per garantire la sicurezza dei cittadini di Roma».

«Se tutto questo non è bastato ad evitare questa violenza sessuale – conclude Alemanno – la risposta non può essere l’inutile e volgare sciacallaggio politico a cui si è abbandonata la sinistra romana. Mentre attendiamo i risultati dell’indagine della magistratura per comprendere le dinamiche e i lati oscuri di questo grave episodio, dobbiamo verificare quali altre misure concrete possono essere messe in campo per garantire ulteriormente la sicurezza delle donne e degli uomini che vivono a Roma». 

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