Una nuova richiesta di incontro dei Sindacati per la sicurezza dei lavoratori nel Municipio V

In seguito ad una aggressione fisica ai danni di una assistente sociale nel mese di marzo 

Una nuova richiesta di incontro è stata fatta da CGIL-CISL-UIL, in seguito ad una aggressione fisica da parte di un cittadino ai danni di una assistente sociale avvenuta nel mese di marzo 2024.

I fatti: il cittadino è senza appuntamento e viene subito notato che è in un evidente stato di agitazione, evita con prepotenza i commessi e si dirige velocemente nella stanza dell’assistente sociale dell’area adulti. Inizia subito a dare calci e pugni a tutto quello che si trova davanti, sedie scrivanie e non contento getta un foglio di carta sul viso dell’assistente Sociale.

La domanda per la richiesta alla sua Domanda Sociale era stata soddisfatta ma questo con molta probabilità non gli interessava, infatti pretendeva l’assegno di inclusione pur non avendo i requisiti previsti dalla normativa vigente.  La situazione poteva assumere toni ben più pesanti e non è la prima volta che situazioni come queste sfociano in vere e proprie tragedie che finiscono nelle pagine della cronaca.

Immediata una richiesta delle OO.SS. datata 25 marzo alla Direzione e al presidente del V Municipio per calendarizzare una serie di incontri per affrontare il problema delle carenze di personale ad iniziare nei settori chiave come appunto i Servizi Socio Educativi e quello l’Anagrafico.

Purtroppo finora neppure un cenno di riscontro.

Ma il sindacato non demorde e, a seguito di due nuovi atti criminogeni nei confronti di due plessi scolastici, i sindacalisti della UIL municipio V, spinti anche dai dipendenti,  tornano il 17 maggio a chiedere un incontro con la Direzione e con il Presidente Mauro Caliste al fine di definire una volta per tutte azioni concrete a tutela della sicurezza sia del personale più esposto con il pubblico e sia dei plessi scolastici ormai diventati veri e propri supermarket a disposizione della criminalità.

Ci sarà l’incontro o il Municipio continuerà nella politica del silenzio? Per saperlo non ci resta che aspettare.

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