

Al centro dell’indagine ci sono due fratelli romani, legati alla frangia ultras “Irriducibili” della S.S. Lazio e con rapporti consolidati con la criminalità romana
Un’ombra criminale proveniente dalla Capitale e diretta a Cortina d’Ampezzo.
Nella mattinata odierna, i Carabinieri della Compagnia locale, supportati dai Nuclei Investigativi di Belluno e Roma, hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari a carico di tre persone, gravemente indiziate di estorsione aggravata dal “metodo mafioso”.
Al centro dell’indagine ci sono due fratelli romani, legati alla frangia ultras “Irriducibili” della S.S. Lazio e con rapporti consolidati con la criminalità romana, incluso Fabrizio Piscitelli, noto come “Diabolik”, ucciso nel 2019.
I due, frequentatori abituali di Cortina soprattutto durante le vacanze natalizie, si erano recentemente presentati come veri e propri “boss” della malavita romana, ampliando progressivamente i loro interessi illeciti in città.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il loro progetto criminale si sviluppava in più fasi: prima, il controllo dello spaccio di droga a Cortina, con minacce e violenze per chi non rispettava le regole del loro giro; poi, la conquista dei locali della movida ampezzana, imponendo eventi, DJ e PR “compiacenti”; infine, l’ingerenza negli eventi privati e nei lavori legati alle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, con tentativi di infiltrazione negli appalti tramite minacce e pressioni.
Le indagini, durate più di un anno, si sono sviluppate attraverso attività tecniche, come intercettazioni telefoniche e installazione di telecamere, ma anche con pedinamenti e ascolto delle vittime e di persone informate sui fatti.
Le vittime, seppur spaventate a causa delle minacce e delle intimidazioni, quando sono state convocate dai carabinieri hanno riposto piena fiducia negli investigatori, raccontando le interazioni avute con gli indagati agevolando così la ricostruzione dei fatti.
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