Vecchie e nuove truffe: torna più pericoloso il ‘trucco dello specchietto’

Ma c’è anche quella del finto bambino e dell’uovo
di Federico Carabetta - 25 Maggio 2012

Era già pronto per la pubblicazione l’articolo sull’allarme per la minacciosa evoluzione della cosiddetta “truffa dello specchietto”, quando un nostro cronista ha vissuto in prima persona la sgradevole esperienza.

Su via Tiburtina, all’altezza dell’Istituto Gerini, ha avvertito improvvisamente l’impatto di un oggetto sulla carrozzeria dell’auto e subito dopo ha capito che era stato preso di mira per il tentativo di estorsione. Tentativo ovviamente andato a vuoto perché quando il nostro invece di accostarsi al ciglio della strada ha impugnato il telefonino, i malintenzionati si sono così velocemente confusi nel traffico da rendere impossibile l’annotazione della targa.

La “truffa dello specchietto” non è del tutto nuova e finora veniva praticata solo sulle strade cittadine. Ora però pare sia iniziata ad estendersi anche sul GRA e sui tratti autostradali.

In merito c’è una nota di Fabrizio Santori presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale che ha chiesto un tavolo tecnico sul problema.

Il fatto è molto grave perché se il trucco in città può avere come conseguenza un esborso ingiusto da parte di automobilisti distratti e poco informati, esperito o solo tentato su strade di grande e veloce scorrimento, per la sua movimentata dinamica, espone immancabilmente a rischi molto più pesanti.

Responsabili del fatto delittuoso sono individui ben organizzati e facenti parte di piccole bande; fermano con un raggiro i guidatori e li ingannano sostenendo di essere stati urtati e danneggiati. In realtà hanno abilmente lanciato un oggetto contro la vettura per simulare un impatto e pretendere il risarcimento.

Essendo in genere un danno volutamente di modesta entità cioè inferiore ad un centinaio di euro (come il distacco dello specchietto retrovisore) la vittima, con lo spauracchio dei rigori dell’assicurazione, preferisce mettere immediatamente mano al portafoglio.

E’ stata la nostra denuncia in passato a prevenire molti automobilisti che, invece di sciorinare soldi, hanno messo in fuga i truffatori chiamando i carabinieri. Altre volte però il raggiro ha avuto altri epiloghi come la rapina di oggetti personali, il furto di oggetti trasportati o addirittura quello dell’auto. Per scongiurare queste evenienze è raccomandabile di tener ben bloccate le portiere e tenere a portata di mano il telefonino.

Adotta Abitare A

Riteniamo utile riportare la segnalazione di una nostra lettrice che, pare, sia scampata a un pericoloso tranello. La lettrice raccomanda in particolare alle signore:“Se vi capita di incrociare per strada o in altri luoghi bambini che piangono e lamentano di essersi smarriti, non sostituitevi alle Forze dell’ordine e componete subito il 112 o il 113 perché automobilisti è sempre valida la raccomandazione di tener attive le chiusure centralizzate, di non scendere dall’auto, di non esporre sui sedili oggetti visibilmente di valore o presunto tale e di tenere a portata di mano il telefonino.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti