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Villa Fassini deve aprire

"Domenica Casalbruciato senza il mercatino è una landa desolata... è assurdo far morire l'opportunità, per chi ne ha tanto bisogno, di portare a casa qualche soldo in più"

Torna il Natale, il momento più bello dell’anno in cui fioriscono i mercatini, ma Villa Fassini è deserta e triste.

Ormai è più di un mese che le bancarelle della domenica hanno cessato di animare il suo viale ed attrarre i tanti frequentatori abituali ed occasionali. Li puoi riconoscere da come ogni domenica si presentano di buonora e come si guardano sconsolati prima di andarsene.

Fino all’ultimo momento hanno sperato che il mercatino riprendesse almeno per l’8 dicembre, ma ogni speranza si è trasformata in delusione, una delusione piena di autentico disgusto verso chi è responsabile del prolungarsi eccessivo della chiusura. Una chiusura è bene dirlo e sottolinearlo che è colpevole di privare qualche disoccupato del necessario (li conosciamo, potremmo nominarli) e diverse famiglie che da quei piccoli, minimi commerci traggono, se non il necessario, quel di più per superare la settimana. Chi frequenta abitualmente il mercato sa dare il giusto valore a quanto con pacata correttezza – forse troppa – esponiamo.

“Incredibile – abbiamo letto su facebook – che la macchina burocratica, invece di favorire, blocca le attività dei cittadini che la alimentano forzosamente con le tasse” e pure “Signori del Comune, dell’assessorato e dell’ufficio giardini, c’è bisogno che qualcuno vi ricordi che i cittadini non sono vostri sudditi ma quelli che vi pagano il sicuro stipendio ?”

“Dopo 15 anni- aggiunge l’organizzatore del mercatino – non meritiamo un’attesa così lunga! Mi dispiace per le tante persone che mi chiamano tutti i giorni e alle quali non so dare risposte certe purtroppo non dipende da me.

In molti vedono nel mercatino una risorsa importante per il quartiere, sia perché la domenica Casalbruciato senza il mercatino è una landa desolata, sia perché con questa crisi che c’è, è assurdo far morire l’opportunità, per chi ne ha tanto bisogno, di portare a casa qualche soldo in più. Ci sono, di più anche disoccupati che aspettano la domenica per guadagnare qualcosa vendendo cose usate o artigianali; non trascuriamo poi le associazioni che tramite il mercatino raccolgono fondi e dei tanti pensionati che si improvvisano espositori solo per non stare soli la domenica. Perciò quello che si stà verificando ha dell’assurdo, dell’incredibile perché colpisce la parte debole dei cittadini. Gli uffici si devono dare una svegliata perché di tutta questa burocrazia siamo stanchi, ma proprio stanchi!”

Ci siamo più volte in questi anni interessati a Villa Fassini e siamo pure diventati frequentatori abituali fin dal lontano 2001 quando fu inaugurato. Ogni domenica mattina troviamo sempre qualche ritaglio di tempo per curiosare in mezzo a quelle bancarelle, tra la gente, anche noi alla ricerca di qualche cosa, oppure soltanto ad inseguire e riappropriarci – con un piccolo vecchio oggetto – di un ricordo, di sogno in via di svanire.

Non ci resta che concludere con un pressante invito: Comune, municipio, svegliatevi!

 


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