Vitinia, disabile rinchiuso dal padre in garage

L'uomo voleva passare delle ore con gli amici. Il figlio lasciato tra gli escrementi di un cane
Enzo Luciani - 30 Giugno 2011

Un uomo di 56 ha rinchiuso il proprio figlio, disabile, in garage per passare del tempo al bar con gli amici. Sarebbero stati i vicini ad avvertire dei rumori provenienti dal garage e a chiamare le forze dell’ordine. Al loro arrivo hanno trovato il ragazzo rinchiuso in un box dalle precarie condizioni igieniche: addirittura vi erano all’interno escrementi di cane di grossa taglia. L”uomo è stato prima denunciato e poi arrestato. Il ragazzo andrà a vivere con la madre.

«Quanto accaduto a Vitinia è un atto aberrante per il quale risulta difficile trovare altre parole che possano sintetizzare lo sdegno per un fatto così grave e riprovevole». Così l’assessore alle Politiche sociali di Roma Capitale, Sveva Belviso. «Ogni forma di violenza – continua Belviso – è da condannare sempre con fermezza, ma quando atti vessatori vengono commessi su persone inermi ed indifese, tutto risulta ancora più intollerabile ed inammissibile». «Per essere vicini al ragazzo, Roma Capitale si costituirà parte civile nel processo in quanto atti così violenti, perpetrati nei confronti dei cittadini più fragili, siano sempre adeguatamente puniti». «Desidero infine rivolgere il mio ringraziamento e quello dell’amministrazione capitolina ai cittadini che hanno avvisato le forze dell’ordine, le quali hanno potuto liberare il ragazzo. Al contempo per chi si è macchiato di questo imperdonabile atto confido in una pena severa» conclude Belviso.


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