XIII Municipio, i componenti del Pd chiedono le dimissioni del capogruppo Paolo Orneli

Dopo il Referendum sulla Legge Elettorale del 21 e 22 giugno 2009, la nomina del nuovo capogruppo
Enzo Luciani - 12 Giugno 2009

I componenti del Pd del XIII municipio di Roma, hanno firmato una richiesta ufficiale di dimissioni da capogruppo del Pd municipale, del consigliere Paolo Orneli.

Le firme riportate sul documento sono di 6 consiglieri municipali su 8 componenti il gruppo: Ornella Bergamini, Andrea Tassone, Francesco Spanò, Antonio Caliendo, Alessandro Paltoni e Marco Belmonte.

Non hanno sottoscritto il documento(nella foto), il consigliere Giuseppe Sesa e lo stesso Paolo Orneli.

La nomina del nuovo capogruppo del Pd del XIII municipio verrà effettuata subito dopo il Referendum sulla Legge Elettorale del 21 e 22 giugno 2009.

“La sfiducia al capogruppo del PD del XIII Municipio Paolo Orneli annunciata dalla maggioranza del gruppo consiliare costituisce, nelle modalità e nelle finalità, un regolamento di conti messo in atto semplicemente con finalità di potere.” Lo dichiara Francesco D’Ausilio, responsabile dell’organizzazione del Pd Lazio.

“Si tratta – prosegue D’Ausilio – di un grave errore e di uno strappo politico non comprensibile dagli iscritti e dagli elettori che, anche col voto di sabato e domenica, hanno richiamato il PD ad una maggiore unità d’intenti e ad una più stretta vicinanza ai problemi che attanagliano la vita delle persone e non alle beghe interne del Partito. Una discussione sull’operato del gruppo e in particolare del capogruppo è legittima, a patto che non prescinda da una valutazione politica che tenga in considerazione la linea e gli obiettivi del gruppo e l’azione del Partito.

In questo caso – conclude D’Ausilio – sono rimasto sorpreso del livello di irresponsabilità dimostrato da questi consiglieri municipali che senza alcun confronto col partito, e a pochi giorni dal voto che ci ha consegnato un risultato elettorale non brillante, non hanno pensato ad altro se non agli organigrammi e a fantomatici equilibri politici. Mi auguro che nelle prossime ore tale strappo si possa ricucire sulla base di un chiarimento col Partito e di un immediato ritiro della richiesta di dimissioni del capogruppo.”

“Sfiduciare un capogruppo con l’esperienza e le capacità di Paolo Orneli per questioni di pesi interni, di appartenenze a questa o quella corrente – aggiunge il consigliere Giuseppe Sesa – spiega perfettamente l’emorragia di voti del PD. Con questi presupposti sarà difficilissimo ricostruire, perlomeno su questo territorio, un’alternativa credibile di governo ad una destra incapace di cogliere le vere esigenze del territorio. Chiedo scusa agli elettori tutti del Partito Democratico, nella speranza di un rinsavimento da parte dei miei colleghi consiglieri.”

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