XV Municipio: barriere antirumore sul viadotto Portuense-Newton

Verdi: "una battaglia per la salute vinta dopo ben dieci anni. Ma c'è chi ostacola e strumentalizza!"
riceviamo e pubblichiamo - 9 Dicembre 2008

In merito alla vicenda delle contestazioni ai lavori di realizzazione delle barriere antirumore, lungo via Portuense ed il viadotto di viale Isacco Newton, a cavallo tra il XV ed il XVI Municipio, il portavoce dei Verdi in XV Municipio, Giuseppe Teodoro descrive l’iter della battaglia:

“Ho intrapreso questa “battaglia di civiltà” oltre dieci anni fa, quando, in occasione dei lavori di riassetto di via Portuense e realizzazione del nuovo viadotto di viale Isacco Newton, scoprii che la delibera regionale di autorizzazione delle opere infrastrutturali prescriveva l’adozione di provvedimenti di risanamento acustico.

Si trattava, pertanto, di un atto dovuto, che mirava a risarcire la popolazione interessata dagli effetti nocivi delle rilevanti ed invasive opere stradali; ma le amministrazioni al governo della città hanno a più riprese osteggiato tale intervento: dapprima ritenendo superfluo investire risorse per quella causa, poi, quando le misurazioni dell’Arpa hanno dimostrato conclamati superamenti di legge dei livelli sonori, attuando scellerate manovre di riduzione dei finanziamenti ad ogni sessione di bilancio!

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Solo dopo un tira e molla durato anni, a coronamento di un iter a dir poco accidentato (per usare un eufemismo), che ha costretto i tecnici a modificare ripetutamente il progetto esecutivo, oggi possiamo contare su uno stanziamento di oltre 3 mln euro, con i quali, anche se con intollerabile ritardo, si interviene finalmente a sanare una situazione di palese ed ininterrotta illegalità, che ha costretto centinaia di cittadini a subire per anni pesanti disagi, che hanno compromesso la loro qualità della vita, esponendoli al rischio di contrarre patologie irreversibili a causa del persistente inquinamento acustico.

Oggi, dunque, che gli attesi lavori hanno finalmente avuto inizio, si apprende che qualcuno contesta il cantiere a suon di petizioni, cercando (ed ottenendo) inattese sponde politico-istituzionali. Qualcuno, nei municipi interessati e, perfino, in Campidoglio, si sta battendo per ottenere la “delocalizzazione”(!) delle barriere, che costituirebbero – si dice – un ostacolo alla visuale delle abitazioni, compromettendo la qualità della vita dei residenti!

A questo punto, mi chiedo e domando ai cittadini che all’epoca furono promotori e paladini delle iniziative a tutela della loro salute, per quale inconsulta ragione oggi siano indotti a cambiare opinione, a rifiutare ciò che in passato con tenacia hanno invocato e che oggi, seppur con indiscutibile ritardo, si sta realizzando.

Vorrei ricordare a costoro che ci troviamo di fronte ad un’opera approvata, appaltata ed in fase di esecuzione e che – giova sottolinearlo in tempi di bilanci magri – ogni modifica o stop del progetto si traduce inevitabilmente in ulteriori costi per l’amministrazione commissionaria.

Mi chiedo, pertanto, se dietro le proteste dell’ultimora non si celi una deliberata manovra di strumentalizzazione politica, tesa a sconfessare ogni progetto od intervento che appartenga al lavoro ed all’impegno di un avversario politico.

Infine e non senza ironia, appare lecito chiedersi se l’inedita ostilità di alcuni cittadini al progetto non sia da addebitare al fatto che, dopo anni di logorante attesa, gli effetti nocivi dell’incessante traffico abbiano finito per avere il sopravvento e che la fase delle molestie acustiche abbia lasciato il posto alla sordità!”

Giuseppe Teodoro

Portavoce dei Verdi in XV Municipio


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  1. settembre 2018, terzo piano di via Giovanni Giorgi: ho disturbi del sonno, cefalea continua. Non posso aprire le finestre, non si sente la tv né il telefono. Tutto questo é uno schifo

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