Zingaretti firma commissariamento ad acta della Asl Rm E

Tolli (Pd): "Ora è possibile lavorare per affermare un nuovo modello di sanità trasparente"

La gestione inadeguata dei rapporti con la Regione e la carenza di controlli sulla gestione delle strutture private hanno portato Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio e Commissario per il piano di rientro, a firmare il provvedimento di commissariamento ad acta della Asl Rm E. E’ stato nominato Commissario Angelo Tanese, attuale dirigente del settore finanziario del policlinico Umberto I.

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La Regione Lazio spiega in una nota che il decreto è stato adottato con carattere di urgenza “al fine di garantire un’efficace azione di riordino presso la Asl prevedendo l’individuazione di una competenza specifica per la gestione delle numerose criticità che interessano la stessa tra le quali rivestono una particolare importanza quelle relative ad accertamenti e indagini promesse dalla Magistratura e attualmente in corso di svolgimento”.

Si legge inoltre nella nota “il Presidente ha riportato a normalità la gestione delle Asl di Viterbo e della Roma D dallo scorso autunno dirette, ad interim, dai direttori generali dell’Ares 118 e della Roma A, ponendo fine al doppio incarico. Per la Asl di Viterbo è stato nominato, Luigi Macchitella ex direttore generale dell’Azienda S. Camillo Forlanini, la cui esperienza è stata ritenuta indispensabile per affrontare nel modo più adeguato l’emergenza arsenico, mentre alla guida dell’Asl Roma F (Civitavecchia – Tiberina) è stato indicato il dottor Giuseppe Quintavalle attualmente in servizio alla Roma E”.

Per Marco Tolli, dirigente del PD di Roma e in difesa dei poliambulatori nel quadrante nord di Roma: “Bene ha fatto il Presidente Zingaretti ad intervenire con tempestività e commissariare la ASL Roma E”. Con serenità e con la responsabilità di chi opera per un cambiamento radicale – prosegue Tolli – si è scelto quindi di interrompere un’esperienza di gestione discutibile e impopolare che si è caratterizzata solo per sperpero di risorse pubbliche, per incapacità amministrativa e per pesanti tagli ai servizi. Ora è possibile lavorare per affermare un nuovo modello di sanità trasparente, che sappia individuare e tagliare sprechi, potenziare i servizi e premiare il merito. Ma soprattutto che sia vicina ai cittadini”.

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