23 Giugno 1652… Roma, il Lago di Piazza Navona

Almanacco di Roma a cura di Stefano Crivelli - 25 Giugno 2020

Il 23 Giugno del 1652 Innocenzo X dispone il primo “Lago di Piazza Navona”, per formare il quale, come scrive il cronista dell’epoca Giacinto Gigli, “a pie della Guglia et delle fontane fu aggiustata l’acqua… et serviva per spasso delle carrozze, che vi passavano sopra”.

Giggi Zanazzo racconta: “Tutti li sabbiti e le domeniche d’agosto, s’atturava la chiavica de la funtana de mezzo de piazza Navona, e la piazza ch’era fatta a scesa, s’allagava tutta. Che bber divertimento! La mmatina ce s’annava in carozza, o in carettella. Io m’aricordo d’essece ito co’ mmì’ padre a sguazzà’ in de ll’acqua, pe’ ffa’ sciacquà’ le róte infangate de la carozza, quanno aritornamio da le grotte de Testaccio.

Vasi – Il Lago di Piazza Navona

La domenica, doppo pranzo poi, in un gran parco piantato sotto ar palazzo Doria, fra er portone e Ssant’Agnesa, c’era la bbanda de li pompieri che ssônava ’na mucchia de sônate p’arillegrà’ la ggente. Intorno a llago c’ereno ’na quantità dde cocommerari co’ le loro scalette piene de cocommeri che strillaveno: «Curete, pompieri, che vva a ffôco!» E ppoi mosciarellari, brusculinari, mandolari; regazzini che se pijaveno a spinte e sse bbuttaveno in de ll’acqua; ggente che ppe’ scherzo se la schizzàveno in faccia: urli, strilli, risate da nun dì, ecco ch’édera e’ llago de piazza Navona”.

Accadde il 23 Giugno

Tradizione Romana: La Festa di San Giovanni inizia la notte della vigilia, la cosiddetta “notte delle streghe”, durante la quale la tradizione voleva che le streghe andassero in giro a catturare le anime. La gente parte allora da tutti i Rioni di Roma, al lume di torce e lanterne, e si concentra a San Giovanni in Laterano per pregare il Santo e per mangiare le lumache nelle osterie e nelle baracche.

79      Muore Tito Flavio Vespasiano, meglio conosciuto come Vespasiano.
Durante il suo Principato inizia una vasta ristrutturazione urbanistica della città. “Essendo la città di Roma deturpata da rovine e da antichi incendi, [Vespasiano] acconsentì a chiunque di costruire nelle aree vuote, qualora i proprietari non lo avessero fatto prima” (Svetonio, Vita di Vespasiano).
Tra i lavori pubblici ed restauri da ricordare, citiamo la ricostruzione del Campidoglio, la costruzione di un nuovo Foro, il terzo dopo quelli di Cesare e Augusto, con annesso un tempio dedicato alla Pace, la realizzazione del tempio del Divo Claudio, iniziato da Agrippina, il potenziamento dei più importanti tratti viari della penisola (in particolare le vie Appia, Salaria e Flaminia), la costruzione del Colosseo, simbolo ancora oggi dell’antica Roma.
In punto di morte (mentre si trova nella sua villa presso le terme di Cotilia, dove ogni anno era solito trascorrere l’estate) è capace di scherzare. Svetonio ci racconta che prima di spirare pronuncia la storica frase “Purtroppo temo che mi stia trasformando in un Dio”. Verrà divinizzato dal figlio Tito, suo successore.

1656    Viene isolato il rione di Trastevere per la peste.

1846    Una Ordinanza Comunale prescrive che i carabinieri debbano sorvegliare i bagni nel fiume Tevere perché avvengano senza atti contro l’onestà e la modestia.

1912    La protezione delle “bellezze naturali” ha inizio con la Legge n. 668, che estende la tutela di cui alla Legge 364 del 1909 alle ville, ai giardini ed ai parchi che abbiano interesse storico o artistico.

1983    Inaugurazione del cavalcavia di svincolo tra la via Olimpica e la via Salaria.


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