

Venerdì 16 gennaio 2026, presso il liceo Immanuel Kant, oltre 70 tra associazioni ed esperti e gli studenti i protagonisti
“La scuola è una palestra per la vita” ed è per questo che venerdì 16 gennaio 2026, presso il liceo Immanuel Kant in piazza Zambeccari, a Torpignattara nel V Municipio, ha avuto luogo il “come d’inKANTo”: un evento di orientamento per gli studenti del liceo e una opportunità per i ragazzi delle medie di visitare in modo alternativo l’istituto.
L’edificio ha ospitato ben 70 enti, tra associazioni ed esperti, con l’obiettivo di far conoscere ai ragazzi più realtà possibili: scrittori, attori, ed influencer e poi ancora medici, croce rossa e servizio civile, fondazioni no-profit per la promozione della cultura e la salvaguardia dell’ambiente, e molti altri.
Il Kant per una notte è stato l’anima del quartiere: l’energia emanata dallo spirito delle tradizioni latinoamericane era travolgente e il fascino senza tempo dei valzer ottocenteschi ammaliante. Ogni passione ha potuto trovare un luogo dove sentirsi accolta.
La cultura era presente in ogni sua forma e applicazione e il “come d’inKANTo” è la dimostrazione che la scuola può esser più di un semplice apprendimento passivo e che i più grandi insegnamenti possono provenire dal dialogo con gli altri e da testimonianze dirette.
È importante quindi, che le scuole si applichino per esser “palestre di vita”, dove la maturità si possa misurare anche in umanità, fornendo un approccio alla cultura che sia completo, dinamico e stimolante per i giovani, che non aspettano altro, se non di poter fiorire.
Diventa allora significativo, per la formazione di un ragazzo, inserire nei piani didattici incontri che stimolino riflessioni, impegno civile e conoscenza di culture e realtà diverse, per formare uomini e donne che sapranno esser cittadini critici e consapevoli di sé stessi e della bellezza da proteggere e difendere.
È questo lo stimolo che anima l’organizzazione di eventi al liceo Kant, il quale seppur situato in una zona periferica di Roma, è centrale e d’esempio per le sue iniziative.
Forte è stata anche la presenza della comunità studentesca che, non solo ha risposto positivamente all’evento, ma che persino, con l’appoggio dei professori, ha intrattenuto la serata con giochi e aree tematiche.
Sensibilizzare le future generazioni ad argomenti di impegno civile in un clima di festa sembrava un’utopia, eppure per una notte, in piazza Zambeccari, è ancora stato protagonista l’incanto evocato nel titolo dell’iniziativa.
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