

Domenica 11 ottobre alle ore 17 verrà inaugurata, al Quadraro vecchio, una panchina gialla dedicata a Giulio Regeni
Memoria, verità, giustizia. Tre parole ricche di significato, intense. Quanto inchiostro versato, quante battaglie, quante vite perse per difenderle, per farle emergere.
Per Pasolini verità e giustizia erano esigenze etiche radicali, spesso scollegate tra loro. Per Cicerone la memoria era tesoro e custode di tutte le cose.
Al Quadraro, nel Municipio Roma V, memoria, verità e giustizia saranno un presidio permanente per i diritti umani grazie a una panchina gialla dedicata a Giulio Regeni.
Domenica 11 ottobre, alle ore 17, all’ingresso del tunnel di via dei Lentuli, la “Panchina” sarà inaugurata in segno di memoria per continuare a chiedere verità e giustizia per il ricercatore friulano sequestrato, torturato e ucciso al Cairo, nel 2016, dai servizi segreti egiziani.
L’iniziativa, patrocinata dal Municipio Roma V, è promossa dal Comitato promotore “Una panchina gialla per Giulio Regeni al Quadraro vecchio”, con la collaborazione e il supporto di Ascanio Celestini.

L’appuntamento di domenica prossima sarà aperto a tutta la cittadinanza: “Con questa iniziativa – sottolinea il Comitato promotore – vogliamo rafforzare il valore di una memoria attiva, capace di trasformare il ricordo in consapevolezza, partecipazione e responsabilità collettiva. Ricordare significa continuare a chiedere verità e giustizia e significa contrastare ogni forma di violenza, tortura e negazione delle libertà fondamentali”.
Il Comitato promotore è composto dalle seguenti associazioni: A Buon Diritto, ADI – Associazione dottorandi e dottori di ricerca italiana, Collettivo Khora_Spazio di Resistenze, Comitato di Quartiere Quadraro vecchio, M.U.Ro. Urban Museum, Quadracoro APS e Spazio Y Associazione.
Saluti istituzionali Mauro Caliste (Presidente Municipio Roma V) e Maurizio Mattana (Presidente della Commissione Cultura);
Intervento del comitato promotre “Una panchina gialla per Giulio Regeni al Quadraro vecchio”
Musiche di Daniele Mutino e Ziad Trabeisi
Letture di Ascanio Celestini e QuadraCoro APS
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