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Addio al servizio decoro urbano dell’Ama

Gli addetti alle unità "Manutenzione aree verdi" e "Cancellazione scritte" impiegati nelle operazioni di raccolta differenziata

Una Capitale privata del suo “decoro”. La città di Roma dovrà dire addio all’importante servizio dell’Ama che si occupa di rimuovere, prontamente, dai muri della città scritte razziste e immorali. Anche il servizio per il decoro urbano, infatti, è finito sotto la forbice impietosa dei tagli praticati dall’azienda municipalizzata.

AmaCancellazioneScritteDa quanto si apprende dall’accordo sindacale firmato da Ama, l’8 ottobre 2013, la chiusura del servizio decoro urbano dipenderebbe dalla necessità di nuove risorse per lo sviluppo del progetto di raccolta differenziata. Gli addetti alle unità “Manutenzione aree verdi” e “Cancellazione scritte” saranno quindi impiegati nelle operazioni di raccolta differenziata porta a porta.

L’ex sindaco Gianni Alemanno attacca l’azienda affermando: “Questa è una decisione grave che non doveva passare attraverso oscure decisioni aziendali e accordi sindacali, ma attraverso un’assunzione di responsabilità da parte del sindaco e dell’assessorato”.

Ama replica alle accuse spiegando che si è arrivati a questa conclusione al fine di portare avanti positivamente il progetto di raccolta differenziata, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili. I reparti “Manutenzione aree verdi” e “Cancellazione scritte” sino ad oggi sono sopravvissuti grazie ad alcuni finanziamenti speciali della precedente amministrazione.

Non resta che confidare nella buona coscienza di Ama e di Roma Capitale, sperando che, quando appariranno  in giro per la città scritte di dubbia moralità, qualcuno provveda, come accaduto sino ad ora, a rimuoverle tempestivamente senza lasciare la Capitale invasa da un simile scempio.


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