Municipi:

Caldo infernale e sovraffollamento: detenuti di Regina Coeli trasferiti in altre carceri

Il segretario generale Uilpa Polizia Penitenziaria, De Fazio: "un quadro desolante che presenterò al ministro della giustizia Carlo Nordio"

Clima rovente e proteste nelle carceri romane, con i detenuti di Regina Coeli che nel corso del fine settimana hanno rifiutato di rientrare nelle loro celle. Le temperature all’interno dell’istituto penitenziario hanno raggiunto i 40 gradi, rendendo le condizioni insostenibili per i detenuti.

Per fronteggiare l’emergenza e il sovraffollamento (180% rispetto alla capienza), circa 30 detenuti sono stati trasferiti in altri istituti penitenziari italiani. Si tratta di un’operazione che segue già lo spostamento di altri 30 detenuti nel corso dell’estate, sia per il caldo eccessivo che per motivi disciplinari.

Il segretario generale Uilpa Polizia Penitenziaria, Gennarino De Fazio, lancia l’allarme: “Le carceri si confermano una polveriera pronta ad esplodere alla minima scintilla.”

De Fazio denuncia le condizioni drammatiche di Regina Coeli: mancanza di personale, strutture obsolete e sovraffollamento.

Lo stato generale delle prigioni è in grave emergenza,” afferma, “come mai negli ultimi 30 anni. Non si può affrontare una situazione straordinaria con misure e strumenti ordinari.”

Il sindacalista sottolinea anche la grave carenza di personale: a fronte di oltre mille detenuti, ci sono solo 350 agenti operativi, contro un fabbisogno di oltre 700.

Un quadro desolante che presenterò al ministro della giustizia Carlo Nordio,” conclude De Fazio, “affinché non si ripetano situazioni di criticità che con il passare dei mesi diventeranno sempre più impellenti.”

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