Decentramento amministrativo a Ostia: più poteri e autonomia gestionale per il XIII municipio

Martedi 24 novembre è stata approvata dai consiglieri comunali la delibera che accorda più autonomia a Ostia. Vizzani: "è una svolta epocale"
di Laura Roxana Neamtu - 27 Novembre 2009

Martedi 24 novembre è stata votata da tutti i consiglieri comunali riunistisi sul litorale la delibera sul decentramento amministrativo del XIII municipio, che attribuisce maggiori poteri e autonomia gestionale e di intervento su tutte le questioni primarie che interessano la cittadinanza locale. Manca solo l’ok definitivo del Consiglio Comunale e Ostia rappresenterà il primo esempio di maggiore autonomia dei municipi, visto che “l´intenzione è quella di rendere più autonomi i municipi una volta che avremo tutti i poteri conferiti da Roma Capitale nell´autunno prossimo” – come dichiarato dal Sindaco Alemanno nel corso della seduta comune.

Il decentramento amministrativo così approvato, introduce in particolar modo due novità importanti che riguardano: l’introduzione di una Commissione di consultazione Comune – Municipio e, rispetto alle risorse finanziarie a disposizione, una sorta di federalismo fiscale ad hoc. Sarà cioè introdotto un sistema premiale per le entrate tributarie del municipio che garantirà la possibilità di trasferire a Ostia risorse in più su base percentuale grazie a maggiori entrate accertate e riscosse nel municipio.

La Commissione di Consultazione Comune-Municipio dovrà invece vigilare su alcune precise materie come servizi sociali, educativi e scolastici, aree verdi e parchi pubblici, pianificazione territoriale e urbanistica, attività produttive, commerciali, lavori pubblici, litorale, patrimonio, demanio, sport, cultura e tempo libero.

Il litorale avrà quindi una maggiore autonomia decisionale e più competenze che si concretizzareanno presto nella realizzazione del progetto del maxi parcheggio lungo la Cristoforo Colombo, all’altezza del GRA e nel piano di ampialmento delle zone di scambio limotrofe alle stazioni.

Sarà anche data maggiore autonomia ai balneari (gli arenili saranno perciò di competenza del municipio) in vista del progetto “Waterfront”: l´opera che trasformerà il lungomare in una area turistica. “Il litorale di Ostia – ha detto Alemanno – non ha nulla da invidiare a quello di Rimini. Fino ad oggi non c´è stato un progetto chiaro di sviluppo e una valorizzazione turistica efficace: esattamente quello che noi vogliamo fare”.

“Questo – dichiara il presidente del XIII Giacomo Vizzani, commosso fino alle lacrime – è per noi un onore che svolgeremo nell’interesse della cittadinanza. Abbiamo un impegno che ci eravamo già assunti in campagna elettorale. Il Municipio sarà ancora più responsabile delle scelte che farà. E il primo passo per diventare un Comune metropolitano, che si avrà con i decreti attuativi di Roma Capitale. E un fatto epocale per tutti".

Tutti contenti? Non proprio. L’italia dei Diritti ci tiene a ricordare che “Il sindaco Gianni Alemanno dopo aver deturpato Ostia con il Polo Natatorio (contro cui Italia dei Diritti si è battuta insieme con il comitato LabUr XIII e con il comitato di quartiere Amici della Madonnetta), gli impianti privati (abusivi) dei Mondiali di nuoto, l’ordinanza di sgombero forzoso in via Marino Fasan, le scellerate previsioni urbanistiche del Piano Casa, ieri arriva a Ostia per inaugurare un decentramento amministrativo di cui nessuno conosce a fondo i contenuti.”
"Oltre ai proclami, il decentramento dev’essere fattuale – afferma Roberto Soldà, vicepresidente dell’Italia dei Diritti – e vanno mantenuti gli impegni previsti. Quella di Ostia ormai è una città con quasi 300.000 abitanti – conclude l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – e la sua autonomia funzionale non deve dipendere dagli interessi centrali".
Italia dei Diritti ricorda che del decentramento di Ostia parlava già nel 1992 Marco Pannella appena dopo lo scioglimento prefettizio causato da vicende di tangenti. A quel tempo il consigliere Lodovico Pace, oggi assessore alla Scuola e alle Politiche Sociali della giunta municipale di Vizzani, sottolineava come lo statuto speciale per Ostia fosse solo il frutto dell’autoscioglimento e degli episodi di tangenti accaduti negli ultimi due anni.


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