

Attese 50 delegazioni internazionali, e 4000 imprenditori. Chiusa la metro Fermi
Roma si prepara a ospitare uno degli appuntamenti più delicati e simbolici della scena internazionale: la Ukraine Recovery Conference 2025, in programma il 10 e 11 luglio presso il Centro Congressi La Nuvola all’Eur. Non sarà un semplice evento, ma un vero e proprio vertice globale per la ricostruzione dell’Ucraina e la ridefinizione degli equilibri economico-politici in Europa.
Con oltre 50 delegazioni istituzionali attese, tra cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, 9 Capi di Stato, 6 Primi Ministri, 36 Ministri, e circa 4000 imprenditori da tutto il mondo, Roma diventa per due giorni capitale diplomatica e imprenditoriale. Una sfida organizzativa senza precedenti, che ha spinto le autorità a mettere in campo un piano di sicurezza “combo” mai visto prima.
Il cuore dell’Eur sarà completamente cinturato da questa sera. L’area tra via delle Tre Fontane, viale America, via Cristoforo Colombo e i viali della Musica, dell’Arte e dell’Industria sarà blindata. Accesso consentito solo a residenti e autorizzati, previo controllo delle forze dell’ordine. Niente auto private, stop ai mezzi pubblici, vietato il sorvolo dei droni, massima allerta antiterrorismo.
Chiusa la stazione metro Eur Fermi, resterà attiva invece Eur Palasport. Vietato anche il transito di mezzi con merci pericolose. Il piano coinvolge Polizia di Stato, Esercito, Vigili del Fuoco, Ares 118, in una vera e propria “città nella città”, gestita come un hub operativo multilivello.
Non solo La Nuvola, dove si terranno le plenarie e gli incontri istituzionali. Il Palazzo dei Congressi ospiterà il Media Center e il centro accrediti, mentre al Palazzo della Civiltà Italiana sarà allestita una mostra tematica dedicata alla ricostruzione e alla cultura ucraina.
Per motivi di sicurezza, anche gli uffici della Prefettura in via Stendhal e l’Archivio Centrale di Stato resteranno chiusi nei giorni del vertice, in linea con le misure decise durante il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica tenutosi l’8 luglio.
L’evento non sarà solo un summit di parole: l’11 luglio, nella giornata clou, si terranno incontri bilaterali, tavole rotonde e workshop guidati dagli imprenditori. L’obiettivo è chiaro: gettare le basi economiche e strategiche per la ricostruzione dell’Ucraina, in un’ottica di sviluppo sostenibile, alleanze internazionali e investimenti.
La presenza del presidente del Consiglio italiano e, per la serata di gala, del Presidente della Repubblica, testimonia il peso politico e simbolico che il nostro Paese intende giocare in questo scenario post-bellico.
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