Festeggiare il 2 giugno a piazza Venezia

E' la proposta di Vittorio Vidotto per riabilitare la piazza dal "legame" con il Fascismo
di Sabatina Cuccaro - 9 Settembre 2008

Riabilitare piazza Venezia. Questa la proposta di Vittorio Vidotto, docente di Storia contemporanea a La Sapienza. Domenica 7 settembre, durante l’ultima serata del ciclo “Lezioni di storie” svoltesi in piazza del Campidoglio, il professore ha proposto di recidere per sempre il legame della piazza più contestata di Roma col Fascismo e con le folle oceaniche radunate ad ascoltare i discorsi del Duce.
“Nel dopoguerra, a causa di questo vincolo, piazza Venezia non ha mai ospitato un appuntamento politico o istituzionale. Eppure siamo di fronte all’Altare della Patria, uno dei simboli che dovrebbero riunire la Nazione, come ha voluto anche il presidente Carlo Azelio Ciampi riaprendolo dopo vent’anni di chiusura”.

La proposta di Vidotto, indirizzata al ministro della Difesa La Russa ed al sindaco Alemanno, è di collocare durante la manifestazione del 2 giugno, per la festa della Repubblica, il palco delle autorità proprio nella piazza, con le spalle rivolte al contestato balcone.

Contrario all’idea si è mostrato Emilio Gentile, storico del Fascismo, secondo cui nessun romano ormai collega il balcone con Mussolini e la piazza col regime fascista.
Lucio Villari, docente di Storia contemporanea all’Università Roma Tre, aggiunge che sarebbe controproducente: servirebbe solo a ravvivare la memoria.

Continua a dividere, gli storici e non solo, dunque, una delle parti più buie della storia del nostro Paese.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti