Figliomeni su: Farmacap, AMA e Trasporti pubblici

Presa di posizione del consigliere di Fratelli d’Italia su tre aspetti rilevanti della Capitale
Redazione - 7 Maggio 2021

Francesco Figliomeni, consigliere di Fratelli d’Italia e vice presidente dell’Assemblea Capitolina è intervenuto attraverso tre distinte prese di posizione su tre aspetti rilevanti della Capitale.

 

Salvare l’azienda senza interrompere un servizio pubblico.

“Sollecitiamo -ha affermato Figliomeni – un rapido intervento da parte della Sindaca Raggi e della sua Giunta in merito alla situazione in cui versa l’azienda speciale Farmacap. Per colpa della loro incapacità nel dare una visione e un indirizzo di sviluppo l’azienda brancola nel buio ed è sempre più impossibilitata a dare servizi ai cittadini visto che anche i fornitori stanno voltando le spalle chiedendo, giustamente, il pagamento delle fatture pregresse dei farmaci e dove, lo stesso management, sta interrompendo le diverse forniture, un servizio pubblico assolutamente necessario soprattutto per la popolazione più fragile. In questo caos vi sono oltre 300 lavoratori che chiedono di poter svolgere, con dedizione e impegno, il loro lavoro e un’utenza, anziani e fragili, che si trovano nell’impossibilità di poter usufruire di questo importante servizio sociale. Non accetteremo le solite scusanti che, da un anno a questa parte, l’amministrazione Raggi ci propina, ovvero che è tutto colpa del Covid-19 poiché se a livello nazionale le farmacie hanno avuto un calo inferiore al 2%, con Farmacap raggiungiamo punte di oltre il 6%. Il tempo della propaganda, del rinvio, della melina è finito. Vogliamo risposte da Roma Capitale e auspichiamo che i vertici dell’Amministrazione e dell’azienda, prima di abbandonare la barca che sta affondando, adottino ogni iniziativa utile a scongiurare questa sciagura”.

 

AMA: 80 mezzi fermi per mancanza patenti è sperpero di denaro pubblico.

“Ogni volta che ci occupiamo di società partecipate – ha precisato Figliomeni –  ci rendiamo conto che al peggio non c’è mai fine sotto la guida del duo Raggi-Lemmetti. Non è bastato, infatti, un piano industriale lacrime e sangue con pesanti ricadute per il bilancio di Roma Capitale vista la cancellazione di un centinaio di milioni di euro per crediti vantati nei confronti della società Ama. Ebbene, adesso oltre al danno c’è la beffa! Perché 80 automezzi nuovi di zecca sono fermi perché non ci sono dipendenti in grado di guidarli e su cui l’azienda paga anche un contratto full di manutenzione nonostante siano inutilizzati. Probabilmente, se la Giunta Raggi avesse valorizzato e programmato di formare il personale dipendente anziché sprecare soldi pubblici cambiando ripetutamente le diverse governance succedutesi nel tempo, tutto questo non sarebbe successo. Auspichiamo che, alla luce di questi nuovi sperperi, arrivi presto il momento per l’assunzione delle relative responsabilità”.

 

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Trasporti: potenziare mezzi pubblici e basta annunci spot su monopattini. 

“Abbiamo sollecitato nuovamente la Sindaca Raggi e alla sua Giunta – ha dichiarato Figliomeni – al fine di sapere quali azioni si stanno ponendo in essere per potenziare il trasporto pubblico locale al fine di evitare pericolosi sovraffollamenti nel giorno in cui, per la seconda settimana consecutiva, come emerge dall’ultimo monitoraggio del Ministero della Salute, l’indice Rt nazionale di contagio del Coronavirus e’ risalito. È necessario che la giunta grillina, dopo aver finito di pensare ai consulenti, si dedichi efficacemente alla salute e alla tutela dei cittadini, nonché metta da parte l’arroganza e ascolti le proposte giunte dall’opposizione come per quanto concerne l’annosa questione dei monopattini. Esattamente un anno fa sollevavamo il problema chiedendo, attraverso una mozione a mia prima firma, l’adozione di idonee misure volte ad evitare situazioni di pericolosità dovute all’utilizzo di tali mezzi e ciò al fine di evitare incidenti stradali come avvenuto giorni fa tra due giovani ragazzi. Adesso Raggi e compagni, dopo che avevamo ripetutamente segnalato il parcheggio selvaggio di tali mezzi, annunciano che i monopattini hanno i loro “parcheggi”. Ecco, diciamo basta a questa risoluzione semplicistica dei problemi. Non basta una striscia di vernice, ma è necessaria una regolamentazione completa, di tutti gli aspetti, comprese le stazioni di ricarica, relativi alla circolazione su strada di questi dispositivi per la micromobilità elettrica”.


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