Firmato protocollo d’intesa, nasce coordinamento Tevere

A Conclusione del Convegno 'Ali sull'acqua'
Enzo Luciani - 9 Maggio 2009

Si è concluso il 9 maggio 2009, presso la Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere – Farfa, il convegno internazionale “Ali sull’acqua. Il domani di Ramsar, il clima e le migrazioni”.

L’importante appuntamento è stato organizzato per “fotografare” lo stato dell’arte della protezione delle Zone Umide, a più di 38 anni dalla firma della Convenzione di Ramsar, il trattato internazionale nato per proteggere l’habitat di molte specie animali, in particolare degli uccelli acquatici.
Il convegno “Ali sull’acqua” si celebra in coincidenza con il World Migratory Bird Day (9 – 10 maggio 2009), giornata mondiale per la sensibilizzazione e la tutela degli uccelli migratori e dei loro habitat, che si svolge in diversi paesi ogni secondo fine settimana di Maggio.

Il convegno si è concluso con la firma, alle ore 11, del Protocollo d’Intesa tra Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere-Farfa, Oasi di Capoprati (Legambiente), Oasi di Alviano (WWF) e CHM (LIPU).
I rappresentanti degli enti firmatari del Protocollo, Cristiana Avenali, Direttore Legambiente Lazio, Alessio Capoccia, Responsabile Oasi WWF Alviano, Luca De Martini, Presidente CHM Paolo Henrici De Angelis Presidente Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere Farfa e Amedeo Fadda, Coordinatore Federparchi Lazio.

Le associazioni e le rispettive aree protette daranno vita a un vero e proprio “coordinamento del corso del fiume” che organizzerà anche riunioni periodiche per ragionare sui risultati raggiunti, per scambiarsi informazioni e suggerimenti sulle rispettive attività.

Lo schema di collaborazione partirà dalle iniziative di controllo e protezione del fiume e delle specie animali e vegetali, a partire dal monitoraggio del’avifauna acquatica e degli ambienti umidi, per controllare la qualità delle acque e proseguirà con le iniziative di contrasto alle specie problematiche (cinghiale, nutria, cornacchia grigia, gambero della Luisiana).

Dal punto di vista della comunicazione e della ricerca il Protocollo stabilisce l’organizzazione di convegni, seminari, visite guidate e attività di educazione ambientale che coinvolgano scuole e gruppi organizzati, organizzazione di eventi espositivi sul Tevere e sulle sue ricchezze ambientali, gemellaggi fra le scuole dei comuni rivieraschi e infine organizzazione di eventi sportivi sostenibili legati all’ambiente acquatico e alla fruizione di percorsi naturali.


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