Giornata della Memoria: gli eventi a Roma

“Forse, quanto è avvenuto non si può comprendere, anzi, non si deve comprendere, perché comprendere è quasi giustificare” (Primo Levi)
Giulia Felici - 26 Gennaio 2016

La ricorrenza internazionale designata dalla risoluzione 60/7 dell’Assemblea Nazionale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005, non ha lo scopo di “comprendere”, ma ricordare: non dimenticare. Si è stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa, impegnate nella grande offensiva oltre la Vistola verso la Germania, abbatterono i cancelli e liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

In quel momento si mostrò al mondo le crudeltà subite non solo da persone di origini ebraiche, ma anche dai rom, dagli omosessuali, dai testimoni di Geova, da tutti coloro che potevano contaminare la razza ariana, o semplicemente, in qualche modo, ostacolare il governo nazista. Come molte grandi città italiane, anche Roma dedica eventi che non aiutino a comprendere, ma a tramandare una parte tragica della nostra storia. Quell’epoca che non basta studiare sui libri, ma necessita una conoscenza emotiva e personale.

Unknown-1Alla Casina dei Vallati si terrà la mostra su Anna Frank per tutta la giornata del 27 gennaio e nell’Auditorium Parco della Musica, dalle 20.30 si svolgerà il concerto “Toscanini: il potere della musica”.

Il luogo romano per eccellenza per celebrare la ricorrenza, rimane anche quest’anno La Casa della Memoria e della Storia con un programma che ha preso il via già dal 22 gennaio e proseguirà fino al 1 febbraio 2016 attraverso testimonianze, conferenze, letture e presentazioni.

Alle 10 di mercoledì 27 si svolgerà la presentazione del libro e del video “Guida di Hammerstein” dell’ex deportato Franco Quattrocchi, a cura di Rolando Anni e Bianca Bardini, edito da Casa della Memoria, Brescia 2011. Alle 17 dello stesso giorno è prevista la presentazione del libro di Maria Eisenstein “L’internata numero 6”, curato da Carlo Spartaco Capogreco (edito da Mimesis Edizioni, 2014).

UnknownLa mattina di venerdì 29 gennaio inizierà con l’incontro tra gli studenti della Facoltà di Storia dell’Università La Sapienza, seguiti dal professore Luciano Zani, con gli studenti della scuola secondaria di secondo grado. Un’incontro che girerà intorno ad un dibattito sul tema degli IMI (Internati Militari Italiani) studiato e approfondito dagli universitari. Alle 17 verrà proiettato il filmato dello spettacolo “Tre figliole” di Rudi Assuntino che interverrà personalmente.

L’ultimo appuntamento alla Casa della Memoria e della Storia è fissato per le 17 di lunedì 1 febbraio con la conferenza della professoressa Eshter Finz Menascé a partire dal volume “Buio nell’isola del sole: Rodi, 1943-45. I due volti di una tragedia quasi dimenticata” (Edito da Giuntina editrice, Firenze 2015).

Queste sono solo alcune delle iniziative organizzate nella capitale per mantenere viva la Memoria. Quella memoria che abbiamo, tutti, il dovere di affrontare, senza comprendere, ma solo percepire nella pelle. Perchè non si ripeta la storia. Perchè non ci si arrenda più alle istintive diversità ma si inizi a rivolgere lo sguardo ad un’umanità intera.

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