In via Tiburtina, dai lavori per le fogne, emergono importanti reperti

Per circa 150 metri e ad una profondità media di m 2,50: la sede dell'antica consolare, e numerosi ambienti, riferibili a mausolei, ad una probabile stazione di posta ("mansio")
di Federico Carabetta - 5 Novembre 2012

Il sottosuolo di Roma  non cessa di riservare grandi sorprese e Via Tiburtina non è un’eccezione specie se si tiene conto dei ritrovamenti già fatti nel passato, anche recente.

Il più recente caso è della scoperta di antichi manufatti di una certa consistenza nel sottosuolo dell’area dei lavori per la costruzione del nuovo collettore della rete fognaria sulla via Tiburtina, tra via di Portonaccio e via di Casal Bruciato. I lavori hanno riportato alla luce un manufatto di 150 metri alto oltre 2,5 metri. E’ in corso la valutazione sulla compatibilità dei ritrovamenti con la costruzione della rete fognaria.

I manufatti reperiti soo stati definiti subito dagli esperti “di grande rilevanza”.  Una nota dalla Soprintendente per i beni archeologici di Roma Mariarosaria Barbera afferma: "Si tratta di lavori dell’ Appalto Integrato relativo alla Progettazione esecutiva per la costruzione della rete fognaria di Via Tiburtina-Sdo (da Via Portonaccio a Via di Casal Bruciato), per i quali sin dall’ottobre 2007 si è richiesta l’esecuzione di accertamenti archeologici ai sensi della Legge sull’ Archeologia Preventiva. Le indagini archeologiche preliminari, condivise nei tempi e nelle modalità dall’Amministrazione Comunale, che ha bandito le gare archeologiche ed elaborato il cronoprogramma dei lavori, che tra il 2011 e inizio del 2012 sono consistiti in carotaggi e la tomografia, che hanno fornito risultati parziali sulla presenza di resti archeologici".

Laboratorio Analisi Lepetit

In merito ai ritrovamenti: "Dal 9 agosto le indagini sono proseguite con gli scavi archeologici condotti nella corsia centrale di Via Tiburtina, in corrispondenza del previsto sedime della fogna, individuando per circa 150 metri e ad una profondita’ media di metri 2,50 un complesso archeologico di grande rilevanza: la sede della Via Tiburtina antica, fiancheggiata da numerosi ambienti, riferibili a mausolei, ad una probabile mansio (stazione di posta e cambio cavalli) e ad altre poderose strutture da definire".

Un rinvenimento che senz’altro ritarderà la conclusione dei lavori: "La notevole rilevanza dei ritrovamenti risiede, oltrechè nella loro intrinseca natura, nel fatto che questo complesso costituisce una delle poche testimonianze residue dell’ antica via Tiburtina, tratto questo – ricorda la dott.ssa Barbera – in precedenza poco noto in quanto localizzato internamente ad un settore della città ormai completamente urbanizzato. A fronte di tutto ciò la Soprintendenza speciale per i beni archeologici, consapevole del rilevante interesse pubblico dell’opera, avendone verificato l’interferenza con i resti archeologici rimessi in luce e preso atto delle recenti comunicazioni (ottobre 2012) dell’Amministrazione Comunale sull’impossibilità di varianti tecniche al progetto, sia planimetriche che altimetriche, sta valutando proprio in questi giorni la possibilità di contemperare le differenti ed antitetiche esigenze emerse".

Si aspetta di conoscere gli sviluppi della situazione a causa delle ripercussioni sul traffico e sulla vivibilità di tutta la zona causati dal protrarsi dei lavori.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti