La Fassona di Alessandro Parola sbarca a Roma

Un percorso di alta qualità della macelleria di Matteo e Fabrizio Macchiagodena (mercato Primavera, viale della Primavera 4, box 42).
Anna Onori, Henos Palmisano - 12 Novembre 2020

La redazione di Abitare a Roma si era già occupata di alta qualità proposta dalla macelleria Macchiagodena ed aveva di buon grado degustato per tutti voi la stupenda (e costosissima) vacca giapponese cioè la Wagyu-Kobe (v. art.: Avete mai assaggiato la carne di Kobe?).

Avevamo anche gustato una strepitosa Wagyu di prossimità (v. art.: Allevamento di Wagyu a Tarano), molto più vicina al nostro quartiere.

Dopo una nostra escursione a Torino (le nostre gite sono sempre improntate alla cultura ed alla coltura), tutta la mia famiglia rimase sorpresa e deliziata della qualità di una tagliata di Fassona. Ritornati a Roma ne informammo immediatamente Fabrizio.

Laboratorio Analisi Lepetit

Dimenticata o almeno messa in un cassetto la gita cultural-culinaria, ecco che, l’infaticabile ed armonioso duetto Matteo-Fabrizio, ci ha fatto deliziare con la Fassona di Alessandro Parola, ideatore dell’azienda di distribuzione Langhe Room.

La Fassona proposta dall’azienda Langhe Room nasce da una idea di fornire carne di altissima qualità a prezzi accessibili. Ovviamente stiamo parlando di prezzi ben al di sopra di quelli commerciali da super mercato, ma notevolmente inferiori alla Kobe.

La Fassona è una razza bovina autoctona piemontese, allevata principalmente nella provincia di Cuneo. Gli allevamenti sono a conduzione prevalentemente familiare e con mangime biologico di prossimità. La maggior peculiarità è la magrezza della carne, arrivando a contenere soltanto l’uno per cento di grassi, ma con un contenuto rilevante di omega 3 e 6 (il rapporto 6/3 è all’incirca 6,6 avvicinandosi molto all’ottimale, che vi ricordo essere 4).

La tenerezza della carne è quindi dovuta non al grasso, ma alle stesse fibre muscolari, per cui è ottima se viene consumata cruda come nelle tartare, carpacci ecc.

Chiamo Alessandro per dargli un appuntamento da Fabrizio al mercato Primavera e, prima ancora che glielo chieda, comincia a raccontarmi subito per telefono la storia della famiglia, appassionata da sempre all’eccellenza nel campo della alimentazione, tanto è vero che il padre Giovanni, fu insignito nel 1984 del cavalierato del lavoro dal Presidente Sandro Pertini.

Giovanni Parola fondò l’azienda nel 1956 e la ingrandì talmente che arrivò ad avere migliaia di capi e, Langhe Room, nasce con l’intento di portare avanti ed onorare il lavoro di Giovanni.

Alessandro, mi accorgo dalla voce, è giovanissimo, 30 anni, ma sembra già avere l’esperienza di un anziano: “il successo di Langhe Room è dovuto perché seleziona solo i migliori prodotti di queste terre ed è alla continua ricerca per l’alta qualità, ma tutto questo impegno andrebbe sprecato senza l’apporto determinate della mia compagna, Katia Fraioli, laureata in lingue, che riesce a mantenere i contatti con tutti i clienti dei vari paesi”. “Katia non ha esitato un attimo a lasciare un posto da manager nel campo assicurativo nel mondo finanziario, per dedicarsi (come socia al 50%) totalmente a questo nostro sogno di Langhe Room”.

“Caro Alessandro” lo interrompo perché la curiosità mi sta mandando in tilt l’asse ipotalamo-ipofisario “capisco dalle tue parole che Katia è il cuore fantasioso e femminile dell’azienda, quindi spero che me la farai conoscere al più presto, ma… “lo incalzo “perché dovremmo scegliere la Fassona che ci proponi?”

“La nostra filiera prevede l’allevamento e la distribuzione soltanto della Fassona UNICA di altissima qualità, non frollata perché sono capi di bestiame con al massimo 14 mesi e minimo 12”.

Alessandro è un fiume in piena, la passione che sento vibrante al telefono e le responsabilità, che purtroppo, giovanissimo per la scomparsa del padre, ha dovuto prendere su di sé, ne hanno aumentato la capacità manageriale ed imprenditoriale.

“L’azienda che dirigo vuole valorizzare un territorio come le Langhe e, quindi, vogliamo portare avanti una filiera completa: non solo carne di alta qualità, ma anche tartufi, formaggi, salumi, pasta, vini ecc.”, la passione di Alessandro mi coinvolge talmente, che incomincio ad avere l’acquolina in bocca e lo interrompo prima di avere un collasso ipoglicemico, dandoci appuntamento per mercoledì 11 novembre al nostro mercato di quartiere a Centocelle.

Arrivo al mercato Primavera con un po’ di anticipo, Matteo e Fabrizio sono indaffaratissimi, come al solito, a preparare bistecche e manicaretti di alta qualità.

Alessandro è puntuale e già questo (soprattutto a Roma!) mi predispone favorevolmente. Mi impongo di non parlare molto per capire se quella della alimentazione di alta qualità sia una Passione o solo commercio.

Dubbi che durano pochissimo: Alessandro è uno tsunami, capisco che con imprenditori così giovani, ma già pieni di esperienza e soprattutto appassionati a proporre cibo di altissima qualità, non me la posso cavare con un solo articolo. Ci diamo appuntamento per altre volte e, magari finito il maledetto periodo pandemico, direttamente nelle Langhe.

Ci stiamo salutando, quando: “Henos, posso farti vedere una invenzione alla quale tengo molto?”, l’entusiasmo di Alessandro coinvolgerebbe anche un asceta di alta montagna, e mi mostra un Kit completo per cucinare la mia tanto amata Amatriciana (v. foto).

“Abbiamo già pronte anche la cacio e pepe, la gricia e stiamo pensando ad altri Kit di eccellenza italiana”, ci lasciamo con la mia personale convinzione che i giovani imprenditori (Alessandro e Fabrizio) abbiano tanto da insegnare ai veterani dell’arte culinaria.

 

Anna Onori, Henos Palmisano


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