L’assessore Ghera a colloquio con i residenti di Pietralata

Il comitato di quartiere Pietralata-Durantini ha esposto i principali problemi all’assessore ai lavori pubblici del Comune di Roma
di Rossella Puleo - 31 Marzo 2009

L'assessore Fabrizio GheraAvere a disposizione un assessore del Comune di Roma originario del proprio quartiere ha fatto accorrere molti cittadini di Pietralata al dibattito politico tenutosi il 30 marzo nella parrocchia di S. Michele Arcangelo.
Motivo dell’incontro, organizzato dal Comitato di quartiere Pietralata-Durantini, è stato proprio esporre all’assessore ‘conterraneo’ Fabrizio Ghera, i numerosi problemi che affliggono questo storico quartiere.
Di fronte alla cospicua massa di difficoltà e interventi urgenti a cui porre rimedio, rivendicati dai cittadini presenti al dibattito, il Comitato ha fatto luce su alcuni punti chiave che necessitano di interventi tempestivi.
La questione che più ha acceso gli animi è che il quartiere risulta essere diviso in due zone ben distinte: per Pietralata si intende soltanto la parte che da via Tiburtina arriva a via dei Durantini, mentre il resto della via che si collega alla Nomentana non viene preso in considerazione dal Comune di Roma e dalle autorità.
Lo stesso assessore Ghera, quando ha avuto la parola, ha posto l’accento sui lavori pubblici eseguiti nella prima parte della via, provocando ancor più disappunto da parte dei cittadini che insistono invece sui problemi, anche logistici che si riscontrano nella seconda parte del quartiere.
In particolare, il problema della pulizia stradale che inspiegabilmente, è anch’esso diviso in base alla netta separazione della via: la prima parte viene ripulita 4 volte a settimana, mentre la seconda solo 3 volte al mese.
Secondo punto il rifacimento della segnaletica orizzontale ormai inesistente, non solo sulla via principale ma anche su quelle interne, e la possibilità di avere un percorso accessibile per i pedoni in mancanza di marciapiedi.
Terzo punto che, a detta del Comitato di quartiere può essere risolto nel giro di pochi mesi, è la tempestiva realizzazione della via di collegamento tra Pietralata e il polo sportivo in costruzione nel quartiere.
A questi il Comune potrà porre rimedio in un tempo piuttosto breve se ben sollecitato, anche grazie all’intervento dell’assessore Ghera, si uniscono però problemi storici del quartiere.
Dal 1955 due aree verdi, il parco Feronia e il parco Acace, sono completamente abbandonati a se stessi; due polmoni verdi che allieterebbero il quartiere se bonificati e rinnovati e che, invece, a detta dei cittadini nati e cresciuti a Pietralata, non sono mai stati considerati dalle autorità competenti.
Il problema dei parcheggi ha poi fermentato l’animo dei cittadini, che chiedono giustamente la realizzazione di aree dove poter parcheggiare le proprie automobili, che ora sono spesso e volentieri lasciate sui marciapiedi o in divieto di sosta.
Ma quella che viene considerata la madre di tutti i problemi del quartiere di Pietralata è l’obbligo da parte del Comune di Roma di delocalizzare tutta la serie di sfasciacarrozze, autofficine, carrozzerie, da decenni presenti sulla strada che creano un ambiente degradato e sopratutto inquinato.
Queste le principali questioni a cui porre rimedio, a cui i cittadini nel corso del dibattito hanno aggiunto altre numerose problematiche.
L’assessore ai lavori pubblici Ghera, è intervenuto per rispondere alle numerose questioni, garantendo un tempestivo intervento per sensibilizzare le istituzioni e prendere provvedimenti per le esigenze del territorio, insistendo sui progetti già realizzati dal Comune nella prima parte di via di Pietralata e in altri quartieri di Roma.


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