Le Camminate prenestine alla scoperta di Porta Maggiore

Pilloleart, Omnia Urbes, Amici del Parco in visita ai monumenti, dopo i tre incontri presso la Stanza della Cultura
Olga Di Cagno - 21 Febbraio 2019
Abitare A Ottobre 2019

Grazie alla consolidata collaborazione tra le associazioni Pilloleart, Omnia Urbes, Amici del Parco e la Stanza della Cultura si è svolta nel pomeriggio di mercoledì 20 febbraio 2019 l’uscita programmata alla scoperta del territorio.

La passeggiata era già stata concordata con il gruppo di partecipanti agli incontri che si sono tenuti nelle settimane passate presso la Stanza della Cultura, ospitata dalla Farmacia Federico, in via Prenestina 692, e che sono destinati alla scoperta del territorio di Roma Est.

L’area di Porta Maggiore è stato il primo passo, è proprio il caso di dirlo, che ha portato i nostri esploratori alla scoperta ed alla conoscenza, sempre più approfondita, del territorio di questa porzione di città.

Antica, meglio antichissima area e luogo di accesso a Roma, segno e punto di passaggio tra un dentro (la città in crescita e in continua evoluzione) ed un fuori (l’extraurbano, il non controllabile, lo sconosciuto) che conduce e conduceva ad altri centri urbani, ad altre realtà cittadine (l’antica via Gabina, oggi moderna Prenestina, portava proprio da Porta Maggiore fino alla città di Gabii, da cui il nome di Gabina); l’area della moderna Porta Maggiore è oggi molto nota dai romani che la lambiscono per poter andare verso le aree centrali, ma assolutamente poco conosciuta, compresa ed addirittura ammirata.

L’area è una maestosa testimonianza della capacità costruttiva di Roma, una porta che svolgeva molteplici funzioni, il luogo monumentalizzato dell’incrocio di molti dei famosi acquedotti romani che propri da lì erano fatti confluire per poi diramarsi e poter rifornire l’intera Urbe. Proprio a ridosso di essa si trova e si può ancora ammirare un monumento eccezionale, il cosiddetto Panarium, ovvero la famosissima tomba del fornaio Eurysace.

Nell’area del piazzale, verso la ferrovia, nascosta sottoterra c’è la Basilica Neopitagorica detta appunto di Porta Maggiore, l’unica basilica neopitagorica al mondo completamente intatta e giunta fino a noi.

Purtroppo l’area di Porta Maggiore e la Porta stessa non sono percepite dai più come elementi importanti e monumenti alla storia di Roma.

È stato bello vedere come, dopo gli incontri presso la Stanza della Cultura, il gruppo dei “camminatori prenestini” ha scoperto questa importantissima area, ed è stato emozionante notare la comprensione dell’importante monumento e della storia ad esso legata. Motivo d’orgoglio è stato poi scorgere la consapevolezza che non solo il centro di Roma è custode di bellezze storiche, ma anche la cosiddetta periferia, anche il nostro territorio può essere fiero delle sue monumentalità, assolutamente eccezionali. Purtroppo la maggior parte delle bellezze che ci sono non solo non sono valorizzate come dovrebbero essere (e così fungere anche da volano economico per il territorio) ma non sono neanche conosciute.

Le camminate prenestine, nel piccolo ma costante lavoro di divulgazione e valorizzazione attraverso la conoscenza del territorio cercano di recuperare questo annoso e doloroso problema.

 

Mercoledì 27 febbraio le Camminate riprenderanno con altri tre incontri per approfondire la conoscenza del territorio, sempre presso la Stanza della Cultura, all’interno della Farmacia Federico, Via Prenestina 692, alle 18.15.

Il contributo per ogni singolo incontro e per l’uscita sarà di 10 euro a persona, e per qualsiasi informazione ci si potrà rivolgere al dott. Stefano Federico, amico e propulsore della Stanza della Cultura, presso la Farmacia Federico.


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