Lezione all’aria aperta nell’Oasi Lipu

La cronaca di una giornata trascorsa con i bambini nell'area protetta a Castel di Guido
di Franco Leggeri - 7 Maggio 2009

Sono riprese le lezioni all’aria aperta nell’Oasi della Lipu di Castel di Guido. Trascorrere una intera giornata tra il verde lontano dai rumori della città, osservando ed ascoltando il canto degli uccelli, scoprire i fiori, osservare le nutrie che nuotano nel laghetto, scoprire gli insetti, le farfalle, osservare la varietà della vegetazione e, infine, fermarsi per consumare il “pranzo al sacco” è questa, in sintesi, la giornata che vivono gli studenti delle scuole di Roma e Provincia che arrivano all’Oasi.
Ho trascorso l’intera giornata di ieri, 6 maggio, al seguito di una scolaresca che, accompagnata dalle insegnanti, era in visita ed ospite della Lipu.

La Direttrice dell’Oasi, Dott.ssa Alessia De Lorenzis, attrezzata con tabelle, binocolo, teche con gli insetti, ha tenuto questa lunga lezione itinerante per i vialetti che si inoltrano nella campagna.
La lezione è iniziata con una spiegazione del perché questo posto viene chiamato Oasi; la Dott.ssa Alessia De Lorenzins spiega ai bambini attentissimi e curiosi: "Immaginate un posto dove la natura è protetta, anzi di più, dove è padrona di dare la vita ai suoi processi vitali e di evolversi con la minima interferenza dell’uomo. E immaginate questo posto pieno di piante e di fiori selvatici che crescono liberamente, dove si possono osservare piccoli animali ormai sempre più rari e gli uccelli che vanno e vengono, costruiscono il loro nido, allevano i piccoli. Ad un posto così non si poteva che dare un solo nome: ‘Oasi’."

Durante la visita gli alunni romani hanno potuto osservare ”in diretta” la fase di corteggiamento di una coppia di Nibbi.
Tra le attività svolte, la più interessante è stata quella dell’individuazione e classificazione dei fiori selvatici. Sono state formate due squadre e su di un quaderno si annotavano i nomi dei fiori selvatici che riuscivano ad individuare. E’ stata come una caccia al tesoro e alla fine si sono trovati scritti i nomi di fiori come la rosa di San Giovanni, il Ranuncolo, l’Anemone, il Piumino, la Buglossa ibrida, la Borragine comune ecc.
Tutti gli alunni, dotati di binocolo, si sono divertiti nell’avvistare e classificare i vari uccelli che di volta in volta solcavano il cielo azzurro. Hanno visto e classificato: il Gheppio, l’Allodola, e nel laghetto si è intravista una Pavoncella acquatica.

Alla fine della giornata la Direttrice ha citato il Prof. Danilo Mainardi, etologo e presidente onorario della Lipu: “I Bambini nascono con una forte attrazione per gli animali, che si manifesta prestissimo. Questi però, nel nostro mondo attuale, sono diventati marginali. E’ dai bambini che occorre cominciare, perché il futuro sarà nelle loro intelligenze e nelle loro mani”.

A visita terminata, un poco stanchi, ma soddisfatti gli insegnanti ed alunni sono saliti sull’autobus che li ha riportati in città.
Ringrazio le Insegnanti e la Direttrice dell’Oasi che mi hanno permesso di seguire, per l’intera giornata, questa lezione all’aria aperta.

Per le visite all’Oasi di Castel di Guido, il prossimo appuntamento è per sabato 9 maggio, contattare la Dott.ssa Alessia De Lorenzis Tel.3472684654 – e-mail: oasi.casteldiguido@lipu.it.

Franco Leggeri


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