Maggioranza disunita? Peggio, sgangherata

Rossetti (Pdl): dopo le elezioni nuovo consiglio, vecchia maggioranza, qualche faccia nuova, ma soliti ed irrisolti problemi
Riceviamo e pubblichiamo - 13 Settembre 2008

Riceviamo e pubblichiamo

Tempo addietro, verso la fine della scorsa consiliatura, ebbi a definire la maggioranza che reggeva (e regge) il nostro Municipio, sgangherata.
Più di qualcuno si risentì per il termine usato dal sottoscritto, che però aveva il solo scopo di fotografare una realtà che non si discostava poi molto dalla colorita espressione.
Dopo le scorse elezioni nuovo consiglio, vecchia maggioranza, qualche faccia nuova, ma soliti ed irrisolti problemi.
Già dalle primissime battute dei consigli postestivi la maggioranza ha palesato difficoltà insormontabili.
In ben due occasioni, su due consigli!, la maggioranza non ha raccolto i voti necessari per approvare gli atti presentati in Aula.
Maggioranza sovente non presente nelle sua effettiva forza numerica e tra i presenti alcuni di essi non ‘allineati’ con il Partito Democratico e la sua Presidente.
Sembrava che col ‘sacrificio’ della Sinistra Arcobaleno i problemi per la maggioranza del Municipio VII fossero acqua passata ed invece sono riemersi nella loro preoccupante dimensione.
Con la differenza, rispetto alla precedente maggioranza, che in questo breve scorcio di consiliatura pare che a nessuno interessi dissimulare le difficoltà nelle quali si barcamena -con esiti incerti – la , per l’appunto, sgangherata maggioranza.
Ci piacerebbe poter salutare un gesto coraggioso da parte del Partito Democratico che consisterebbe nello sfiduciare il Presidente Mastrantonio e tornare al voto per tentare di liberarsi dei rappresentanti di quei partitini che con loro ‘giogo’ riescono a tenere in scacco la maggioranza.
Ma per questo occorrerebbe coraggio.
E la maggioranza di questa maggioranza -si perdoni il gioco di parole -, per parafrasare Manzoni, il coraggio che non ha non può darselo.

Alfonso Rossetti, vicepresidente consiglio Municipio VII


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