Municipio Roma 2, resoconto di una seduta del Consiglio

Si discute di Olimpiadi di Pechino e di abusivismo e degrado su viale Parioli
di Giulia Cerino - 14 Luglio 2008

Su proposta di un amico, venerdì 10 luglio ho partecipato ad una seduta del Consiglio del II municipio.

Ed ecco un breve resoconto: i consiglieri non erano tutti presenti all’appello previsto per le ore 15 e quindi la seduta è stata spostata di 20 minuti. Iniziamo bene.

Finalmente la campanella del presidente li richiama all’ordine (sono ormai le 15,30) e la seduta può iniziare. L’aria condizionata mi da alla testa ma resisto e comincio a guardarmi intorno.

Ordine del giorno: all’ordine dei lavori, su proposta del consigliere Matteo Bonetti (Pdl – Azione Giovani), si chiedeva al consiglio di esprimere la propria contrarietà sulla scelta di svolgere le Olimpiadi a Pechino e di boicottare i servizi e i prodotti offerti dagli sponsor dell’evento. È stato approvato in ogni sua parte. I rappresentanti del PD, con mio stupore e disappunto, abbandonano la sala. Tutti insieme all’unanimità. Mi chiedo il perché, ma non riesco a darmi una spiegazione, almeno non una politica.

Punto due: la questione abusivismo e degrado su viale Parioli, su cui sono stati presentati due ordini del giorno: il primo, a firma del consigliere Alessandro Scuro (Pdl), volutamente molto generico ma anche poco preciso, che rimandava tutto alle commissioni, senza indirizzo alcuno; il secondo, a firma di tutta l’opposizione,  più approfondito, completo e contente riferimenti a risoluzioni e delibere già approvate sul tema. La maggioranza si spacca in due sull’argomento. Tra l’altro il tema era già stato trattato due anni orsono. Pare, dunque, che quanto detto in passato non abbia modificato la situazione di Viale Parioli.

Così, dopo un vano tentativo di riconciliazione tra i consiglieri del Pdl, l’opposizione tutta abbandona l’aula (un’altra volta!?) facendo cadere il numero legale e dimostrando alla maggioranza di non poter sostenere sola le sue proposte.

Fin qui niente che non rientri nella mera prassi della politica municipale.

Ciò che di meglio i nostri consiglieri hanno invece adottato dalla prassi della politica di governo è l’attitudine esclusiva dei politici italiani alla presunzione e maleducazione. Infatti, ogni volta che uno di loro esponeva il proprio punto di vista, gli altri 26, presidente compreso, facevano tutto fuorché ascoltare. C’era chi leggeva il giornale, chi bisbigliava, chi al telefono con la moglie o preso da ridarella incontenibile. Spontaneo il dubbio su come si possa votare coscienziosamente una mozione di cui non si conosce il contenuto.

Non importa ancora un a volta, andiamo avanti. Il presidente poi, primus inter pares, il peggior esempio di imparzialità. Dichiaratamente a favore della maggioranza, ha fatto due ore di ricreazione. Bene così, i consiglieri municipali che vanno in consiglio come se andassero al bar a giocare a carte.

Resisto ancora, e mi accorgo di un’altra cosa. Un consigliere, uno tra i più giovani, porta al collo una croce celtica che ricorda quella del nostro sindaco. Una croce celtica al collo di un consigliere?? E cosa vorrà mai dire?

Lascio stare, mai giudicare dalle apparenze. Per il resto, di fronte a tanta inconcludenza, decido che per ora questo basta.


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