

I rumor scaturiti dal raduno siciliano dei civici avevano fatto ipotizzare un asse privilegiato tra l'insegna capitolina e l'ex premier. Ma l'assessore romano stronca le speculazioni
Bastava una scintilla accesa sul palcoscenico siciliano dei Civici Controcorrente — con le parole d’apprezzamento spesi da Ismaele La Vardera verso l’ex presidente del Consiglio rispetto alla segretaria dem — per scatenare i retroscena della politica romana.
È bastato infatti quel gemellaggio d’area a far balenare l’ipotesi che Progetto Civico Italia, il contenitore politico guidato da Alessandro Onorato per attrarre l’elettorato moderato, stesse per arruolarsi come forza motrice della leadership di Giuseppe Conte alla testa del campo largo.
A smorzare gli entusiasmi e a rimettere i paletti sulle reali ambizioni della formazione civica è stato lo stesso assessore della Giunta Gualtieri.
Intercettato a margine di un appuntamento nella Capitale, Onorato ha spazzato via le letture di comodo che descrivevano la sua creatura politica come un mero comitato elettorale a sostegno del presidente pentastellato:
L’indipendenza di Progetto Civico: La missione del movimento non è quella di fare da spalla a un singolo leader, bensì di dimostrare con i fatti come si possa cambiare il Paese e portare il centrosinistra alla guida del Governo.

L’aritmetica dei numeri: L’asse tradizionale formato da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra rappresenta una quota minoritaria nel Paese, insufficiente per agguantare la maggioranza senza l’apporto decisivo dell’area centrista e riformista.
I rapporti nella coalizione: La vicinanza e il dialogo con gli altri attori dell’alleanza saranno dosati con la bilancia, in proporzione all’attenzione e al rispetto che ciascuna forza politica dimostrerà verso la componente civica.
Fin dal suo esordio, il progetto promosso da Onorato punta al bacino più vasto ed eppure ignorato della politica italiana: la galassia dell’astensionismo. Un elettorato sfiduciato che oggi sfiora la metà degli aventi diritto e che attende una proposta concreta e credibile.
Perno di questa strategia è quella classe dirigente radicata sui territori che nei municipi e nei Comuni consente già oggi al centrosinistra di conquistare l’80% delle amministrazioni locali.
Una forza pragmatica che non intende rimanere a guardare: in caso di indizione delle primarie di coalizione per la scelta del candidato premier, Progetto Civico Italia sarà della partita con una propria figura ai nastri di partenza.
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