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Parco di Tor Sapienza tra abbandono e pericoli

Alte erbacce, rami di una potatura non completata, assenza di illuminazione, mancanza di un'area protetta per cani, una buca segnalata in modo approssimativo
di Alessandro Moriconi - 9 Aprile 2009

Credo che ogni regista al mondo, nel girare il proprio film, amerebbe dire ad ogni scena: "buona la prima".
Non può certo esclamare "buona la prima" il Municipio Roma 7 il quale ha finanziato (per poco più di 4.000 €) una iniziativa tesa a far fare ginnastica dolce, posturale e sciatzu nel parco di Tor Sapienza ai cittadini residenti nei nostri quartieri.

E’ sabato 4 Aprile 2009, sono le ore 17 e una quindicina di cittadini in tuta e scarpe da ginnastica aspettano insieme all’assessore all’ambiente Santino D’Ercole e ai consiglieri Mariani e Giuliani, l’arrivo degli istruttori. Un’attesa che risulterà vana. Forse a causa di una leggera pioggerellina? Ma nessuno, pur se pagato, ha sentito il bisogno di avvertire gli intervenuti.  (AGGIORNAMENTO: Su questa prima seduta di "Ginnastica nel Parco" è pervenuta in Redazione la smentita dell’associazione organizzatrice. Per leggerla clicca qui.)

Una delle aspiranti ginnaste, la signora Francesca, è molto contrariata e, con sotto il braccio il proprio tappetino personale arrotolato, ci invita a fare un giro per il parco per farci verificare lo stato di abbandono e pericolo in cui versa. "Abito a Tor Sapienza da quasi 50anni – ci dice la signora Francesca – e il primo lavoro serio che ho visto fare è la sistemazione di via di Tor Sapienza, peraltro non in modo completo. Vede, i lavori finiscono proprio davanti l’entrata del parco."

Approfittiamo della presenza dei consiglieri municipali e insieme constatiamo con loro che quanto detto dalla signora Francesca è purtroppo l’amara verità. Alte erbacce di ogni tipo, montagne di rami frutto di una potatura di alberi non completata, assenza totale di illuminazione (alla faccia della sicurezza), mancanza di un’area protetta per gli amici a quattro zampe, una buca nel terreno segnalata in modo approssimativo e cosa gravissima un cantiere per la costruzione di un campo di pallacanestro, non segnalato, non protetto e senza il cartello, obbligatorio per legge, nel quale vengono riportati i dati inerenti il costo dell’opera e le autorizzazioni, il progettista, la ditta esecutrice dell’opera e il responsabile del cantiere…niente di tutto questo è presente sul posto e questo in barba alle disposizioni vigenti e per un istituzione preposta al controllo ed alle autorizzazioni, questo fatto è a dir poco singolare.

Il tentativo di far fare ginnastica dolce all’interno di un parco è lodevole … ma è deplorevole e quasi masochistico, tentare di farla farlo in uno dei parchi più abbandonati del Municipio Roma 7.

L’iniziativa dovrebbe continuare tutti i sabati e le domeniche fino a settembre (sul cartello tuttavia non c’è traccia della data). Speriamo che le cose migliorino… 

Tirato a lucido il Parco di Tor Sapienza


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