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Raccolta differenziata “a portata di quartiere”: Ama lancia i Centri mobili a Roma

L’obiettivo: rendere la raccolta più capillare e vicina ai cittadini, evitando che materiali preziosi finiscano dispersi o abbandonati

I rifiuti arrivano direttamente nei quartieri. È la nuova frontiera della raccolta differenziata a Roma, dove Ama ha deciso di portare il servizio fuori dalle isole ecologiche fisse con cinque postazioni mobili già attive, altre tre in arrivo nelle prossime settimane e due ulteriori quando il servizio entrerà “a regime”.

L’obiettivo è chiaro: rendere la raccolta più capillare e vicina ai cittadini, evitando che materiali preziosi finiscano dispersi o abbandonati.

Ogni postazione, tecnologicamente avanzata, consente di conferire materiali elettronici, abiti usati, farmaci scaduti, pile e batterie esauste, cartucce, barattoli e oli da cucina, con scomparti separati e personale Ama sempre presente per guidare il corretto conferimento e prevenire danni o saccheggi.

Un servizio itinerante per tutti i municipi

Le postazioni non resteranno fisse: saranno presenti durante gli appuntamenti di “Ama il tuo quartiere” e, nei giorni feriali, seguiranno un percorso itinerante che toccherà tutti i municipi della città.

Grazie a questa innovazione, si punta a incrementare la raccolta differenziata tra lo 0,2 e lo 0,5%, migliorando sia la quantità che la qualità dei rifiuti conferiti.

I numeri parlano chiaro: dai dati gennaio-settembre 2025, le isole ecologiche fisse hanno già raccolto quasi 50mila tonnellate di rifiuti, e nel 2024 erano state 65mila. Un trend in crescita che Ama intende consolidare con questo nuovo modello.

Più vicini ai cittadini, più efficaci sul territorio

“Con questi Centri mobili riusciamo a coprire meglio le esigenze della popolazione – sottolinea Sabrina Alfonsi, assessora comunale all’Ambiente – e a ridurre l’abbandono di rifiuti lungo strade e aree verdi. Al termine della sperimentazione, sarà come avere cinque nuovi centri di raccolta, amplificando le capacità di risposta dell’azienda”.

Anche il direttore generale di Ama, Alessandro Filippi, punta sul cambiamento: “È un cambio di paradigma. La raccolta differenziata deve essere più capillare, vicina alle esigenze dei cittadini e dei quartieri, migliorando quantità e qualità dei rifiuti conferiti”.

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