Raddoppia via Acilia: iniziano i lavori senza regolari sondaggi archeologici

Ancora una volta a denunciare l’accaduto è l’Associazione culturale Severiana
di Serenella Napolitano - 23 Ottobre 2012
Continuano i lavori per l’ampliamento della via Acilia, una zona sotto vincolo archeologico. Una storia che ormai affonda le radici nella passata estate 2012, quando l’Associazione Severiana, denunciò l’avvio dei lavori senza regolari indagini archeologiche.

“Dopo il nostro esposto del settembre scorso con cui furono bloccati i lavori di ampliamento della via di Acilia per mancanza dei preventivi sondaggi archeologici, si ripete la stessa scena – dichiara in una nota l’Associazione – Da giorni, senza alcun cartello indicante i lavori in corso, il committente, la ditta esecutrice, la durata e l’importo, si sta scavando lungo via Acilia nel tratto compreso a partire dall’incrocio con via Mimnermo fino al traliccio con antenne in direzione via Cristoforo Colombo”

“Ricordiamo che l’area è parte di un importante giacimento preistorico e che il nulla osta per la realizzazione dell’opera sarà rilasciato solo dopo che saranno state effettuate le richieste indagini preventive di scavo – conclude la nota – Informeremo anche stavolta con un esposto gli organi competenti sperando che non si tratti di un ulteriore abuso”.

Ma il problema dell’allargamento della strada continua ad essere non solo di natura culturale ma anche ambientale. Sin dall’inizio e cioè nel dicembre 2011, la notizia del possibile ampliamento aveva trovato un muro tra i cittadini, reali abitanti del quartiere; secondo la voce di alcuni comitati, il quartiere con la realizzazione dell’infrastruttura verrebbe penalizzato sotto il profilo della vivibilità e della sicurezza.
 

 


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