Riprendere “il tuo quartiere ti dà lavoro”

Lo chiede la consigliera Virginia Raggi, ex sindaca di Roma

Il video sul pestaggio al Quarticciolo ha aperto anche il dibattito tra le posizioni, inconciliabili, tra i favorevoli e i contrari alla giustizia fai da te.
Brevemente i fatti: sono stati ripresi dei residenti mentre veniva picchiato in strada il 26enne indiano autore di uno scippo ai danni di una anziana del quartiere.

Noi non vogliamo entrare in questo confronto ma porre l’attenzione sulla dichiarazione dell’ex Sindaca di Roma Virginia Raggi che l’11 settembre 2023 ha detto di aver appreso che il Comune sta pensando di sottoporre al Prefetto una sorta di ‘Piano Marshall’ per la sicurezza nelle periferie urbane dimenticate della Capitale.

«Insomma, meglio tardi che mai – ha dichiarato la Raggi – pensiamo, allora, sia arrivato il momento di riprendere le redini del nostro progetto ‘il tuo quartiere ti dà lavoro‘, che come passata Amministrazione avevamo ideato assieme alla giornalista Federica Angeli e che serviva proprio per aprire le serrande dei negozi, creare attività socio-culturali nelle periferie abbandonate, animare i luoghi e allontanarne il degrado.
Purtroppo, il brutale episodio del Quarticciolo ce ne dà ulteriore conferma, sono almeno tre gli anni persi da questa Giunta per cancellare i progetti della consiliatura Raggi in modo totalmente insensato e pregiudiziale.»

Anche in questo caso non entriamo nel dibattito politico, che spesso si rivela essere sterile o fine a se stesso, però senza alcun dubbio siamo convinti che creare uno strumento che permetta di tirare su le serrande e riaccendere le insegne dei molti negozi chiusi, alcuni già da molti anni, sarebbe un obiettivo di quella politica “alta” di cui tanto abbiamo bisogno per i nostri quartieri.

Nella foto qui sotto un piccolo tratto di via Tovaglieri dove da almeno 15 anni (quindici) su una ventina di serrande sono alzate solo quelle di un “cinese”, un bel bar tabacchi e di una fornitissima frutteria storica di Tor Tre Teste. E questo spettacolo desolante, sconsolante, mesto, deprimente viene visto tutti i giorni dai molti residenti (oltre 2mila persone) che abitano tra quel palazzo e quelli di fronte.


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