‘Roma a Rifiuti Zero’

Il modello di gestione ottimale dei rifiuti arriva da San Francisco. Annunciata la chiusura della discarica di Malagrotta per la fine dell’anno
di Roxana Neamtu - 13 Ottobre 2011

Sono state affrontate tematiche importanti, ma anche delicate durante il convegno “Obiettivo RRZ: Roma a Rifiuti Zero”, svoltosi nella Sala Quaroni di Eur Spa martedì 11 ottobre 2011. L’incontro, promosso dall’associazione “Fratelli d’Ialia”, con il contributo decisivo dell’associazione Fare Verde Roma, del Movimento EcoItaliaSolidale e del comitato di Malagrotta è stato moderato dal giornalista del Tg5 Maurizio Pierangelo e ha visto il contributo di Jack Macy, responsabile del programma “Zero Waste” della città di San Francisco.

Scopo dell’iniziativa è stato comprendere, attraverso un reciproco scambio di esperienze, come poter gestire i rifiuti in maniera efficiente e di “trasformarli in una risorsa”, come più volte evidenziato da Pierangelo.

Andrea de Priamo, presidente della commissione Ambiente e Verde Pubblico di Roma Capitale ha affermato che “Roma non ha avuto una politica virtuosa negli anni passati, perché la questione della gestione ottimale dei rifiuti non è stata messa al centro delle politiche.” Tuttavia ha tenuto a ribadire come nella Capitale la raccolta differenziata sia passata dal 17% al 24, 3% negli ultimi tre anni e mezzo, coincidenti con l’attuale amministrazione.

Stessa visione e medesimi dati sono stati forniti anche dal neo Presidente dell’Ama Piergiorgio Benvenuti il quale ha sostenuto che “Roma non è sporca” ed insistito sul fatto che ora 655 mila romani fanno la raccolta differenziata, rispetto ai precedenti 245 mila di tre anni fa. “Ci sono delle amministrazioni che sono più inclini a fare delle cose positive in questo senso – ha affermato Benvenuti- e noi abbiamo inaugurato ieri assieme al Sindaco Alemanno la raccolta differenziata nel Municipio III e nel Municipio XVII.” E difatti questi giorni l’Ama ha avviato la raccolta "duale" nel III e nel XVII municipio che prevede che alla tradizionale raccolta differenziata con cassonetti stradali si affianchi la raccolta degli scarti alimentari e organici, con punti fissi di raccolta disponibili per 10 ore al giorno.

Non ha voluto parlare di numeri il presidente dell’Ama ma ha affermato che “Roma può raggiungere risultati straordinari. Ci siamo voluti confrontare – ha continuato Benvenuti – con San Francisco, anche se si tratta di città diverse demograficamente e culturalmente. A Roma ci sono 3 milioni e mezzo di utenti ed è necessaria anche l’educazione ambientale nelle scuole”.

Riguardo invece alla delicata questione della discarica di Malagraotta, Benvenuti ha dichiarato che avrebbe dovuto chiudere decenni fa. “Veltroni e Marrazzo avevano annunciato la chiusura – ha continuato Benvenuti – ma con decreti vari l’hanno mantenuta in vita. Si tratta della più grande discarica d’Europa, che è fuori legge secondo le direttive europee”. Il 31 dicembre del 2012 Malagrotta dovrebbe quindi chiudere, “ci sarà al massimo qualche mese di proroga per organizzare altre piccole discariche – ha puntualizzato il presidente dell’Ama – ma comunque dovrebbe chiudere”. La chiusura della discarica non risolve però tutti i problemi, come evidenziato da Sergio Apollonio, coordinatore del comitato di Malagrotta che ha fatto presente come “il sollievo è accompagnato da problemi enormi, visto che lì sotto c’è una vera bomba ecologica che andrà sorvegliata per 30 anni e soprattutto perché ora c’è il problema immediato dell’inquinamento atmosferico”. Ci si riferisce ovviamente anche alle indagini avviate sulle 4 morti di tumore nella zona e all’inquinamento non solo della acque profonde ma anche della acque superficiali.

Riguardo invece all’esempio offerto dalla città di San Francisco, Jack Macy, coordinatore commerciale del progetto ‘Zero Waste’ del Dipartimento Ambiente della Contea di San Francisco, ha evidenziato come si possa arrivare a riciclare il 70% del flusso dei rifiuti. "Il modello ‘Zero Waste’ – ha spiegato Macy – si basa su 3 vie d’azione: riduzione, riuso, riciclo". Si tratta, quindi, di eliminare l’incenerimento dei rifiuti e creare un sistema di raccolta che aumenti la qualità di materiale differenziabile, incentivare il riuso del materiale riciclato e creare pordotti totalmente riciclati

"Bisogna tracciare un obiettivo strategico. Non possiamo immaginare di avere da domani le 4 R – ha affermato invece il deputato del Pdl, Fabio Rampelli – E’ nota la complessità dei conti che ruotano intorno alla gestione dei rifiuti". 

Adotta Abitare A

Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti