

Il progetto, in sperimentazione per sei mesi, promette di rivoluzionare il modo in cui la città gestisce i propri rifiuti
A Roma anche i cestini diventano smart. Da qualche settimana, tra le vie della Capitale, Ama ha iniziato a installare sensori di ultima generazione sui Cestò, i nuovi cestoni per i rifiuti da passeggio.
L’obiettivo? Passare da una raccolta rigida e programmata a una raccolta predittiva, capace di intervenire solo quando serve davvero.
Il progetto, in sperimentazione per sei mesi, promette di rivoluzionare il modo in cui la città gestisce i propri rifiuti: meno passaggi inutili, più efficienza e un controllo continuo dello stato dei cestini sparsi sul territorio.
Ogni sensore installato è in grado di geolocalizzare il cestino, monitorare il livello di riempimento, e perfino misurare temperatura e umidità interna — parametri che possono segnalare rischi di incendio o degrado.
Non solo: il sistema rileva l’inclinazione del contenitore, così da avvisare la centrale operativa se un cestino viene spostato o rovesciato.
Ma la vera innovazione è la possibilità di riconoscere la tipologia dei rifiuti conferiti. In questo modo Ama potrà capire, ad esempio, quanta plastica, vetro o carta finiscono nei Cestò, ottenendo dati preziosi per migliorare la qualità della raccolta differenziata.
Tutte queste informazioni confluiscono nella nuova sala operativa “Ucronia”, il cervello digitale di Ama, attivo 24 ore su 24.
Da lì, tecnici e operatori possono monitorare in tempo reale ogni cestino della città, pianificando gli interventi solo dove necessario.
“I cestoni diventano così soggetti attivi — vere sentinelle del territorio — capaci di inviare dati in tempo reale”, spiegano da Ama.
A raccontare la visione dietro l’innovazione è Alessandro Filippi, direttore generale di Ama:
“Stiamo introducendo nuove funzionalità per arrivare a una raccolta davvero predittiva. I sensori inviano dati sulla composizione dei rifiuti e persino fotografie interne, così possiamo seguire l’andamento storico della raccolta e calcolare le percentuali: 40% carta, 40% plastica, 12% vetro, 5% organico e 3% altro”.
Un salto tecnologico che apre la strada a un nuovo modo di gestire il decoro urbano, più sostenibile e basato sui dati.
Roma conta oggi 18.000 Cestò distribuiti in tutti i Municipi: un modello unico di contenitore da 110 litri, in polietilene ad alta densità, resistente al fuoco e anche realizzato con plastica riciclata.
Ogni giorno questi cestoni intercettano circa 80 tonnellate di rifiuti, per un totale di 30.000 tonnellate l’anno.
In parallelo, Ama sta installando su tutti i modelli portacicche integrati, per combattere l’abbandono dei mozziconi su strada.
Un piccolo gesto di innovazione tecnologica che, se la sperimentazione darà i risultati sperati, potrebbe trasformarsi in una grande rivoluzione urbana, capace di rendere Roma più pulita, efficiente e sostenibile — partendo, stavolta, dai cestini.
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