Saldi invernali 2016: a Roma dal 5 gennaio

La corsa allo shopping di fine stagione partirà il giorno prima dell'Epifania, tra approvazioni e polemiche
Giulia Felici - 15 Dicembre 2015

Con l’approvazione della delibera dello scorso 9 dicembre, la giunta regionale del Lazio ha ufficialmente stabilito la data di inizio dei tanto attesi saldi invernali per l’anno 2016, al 5 gennaio.

Se nelle settimane prima di Natale giriamo per negozi mossi dalla voglia di festeggiare al meglio la tradizione, dal giorno della Befana i cartelli esposti con ogni percentuale di ribasso ci obbligano a non perdere le occasioni. La decisione ha pienamente rispettato le direttive della Commissione della Conferenza Unificata delle Regioni e delle Province autonome che già da fine ottobre aveva previsto tale data per la partenza del saldo negli esercizi commerciali italiani.

saldiLe polemiche sono arrivate dalla grande distribuzione e dall’Unione nazionale dei consumatori che speravano in una partenza anticipata a sabato 2 gennaio, un giorno tipicamente dedicato allo shopping. Massimiliano Dona, segretario dell’Unione nazionale dei consumatori ha definito l’inizio dei saldi a martedì, “un suicidio” dato che, continua, nel primo giorno dei saldi si realizza il 15/20% delle vendite di fine stagione, pari al 12% del volume d’affari annuo. Secondo il segretario, dunque, le conseguenze negative della decisione andranno a ricadere sull’intero bilancio annuale.

I saldi non sono solo una strategia per far quadrare il budget complessivo delle aziende, quando si parla di sconti e ribassi dei prezzi è necessaria un’attenzione particolare verso il consumatore, quella stessa attenzione che spesso si perde tra numeri e percentuali. Per questo proprio l’Unione nazionale dei consumatori ha redatto una lista di consigli utili per affrontare e gestire al meglio le sei settimane di corsa all’occasione:

-assicurarsi che le vendite siano realmente di fine stagione;
-ricordarsi che i capi difettosi possono essere cambiati;
-confrontare i prezzi dei prodotti recandosi in vari negozi;
-andare a fare acquisti con le idee chiare;
-avere in mente il budget da spendere;
-controllare l’etichetta per vedere la composizione del capo d’abbigliamento;
-diffidare dagli sconti superiori al 50%;
-recarsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità;
-diffidare di quei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto applicato;
-diffidare dei capi di abbigliamento che non si possono provare;
-ricordarsi che nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

L’attenzione al consumatore deve rimanere costante, senza abbassare la guardia soprattutto nel momento del “cambio di stagione”. Come in ogni cambio di stagione, non è facile trovare compromessi che trovino tutti d’accordo. Soprattutto se stiamo ancora sopportando una crisi economica che sembra non toccare mai il fondo. Come in ogni cambio di stagione, vorremmo buttare via il vecchio, per lasciare posto al nuovo; dimenticare il passato e girare lo sguardo alla ricerca di un appiglio di speranza, qualcosa che ci faccia convincere che qualcosa sta cambiando. Dal 5 gennaio 2016 iniziamo dal cappotto.


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