San Lorenzo e la questione immigrati

La Libera Repubblica di San Lorenzo lancia un appello a tutti:" A San Lorenzo nessuno è straniero"
Serenella Napolitano - 28 Maggio 2015

La notizia sull’arrivo di 200 immigrati, poi scesi a 60, a San Lorenzo ha lasciato una serie di notizie e un po’ di amaro in bocca. Sul nostro giornale avevamo data la notizia dell’arrivo nell’ormai famoso stabile n.27 di via dei Reti di circa 60 persone che purtroppo non avevano trovato posto nel centro Baobab e come al solito, tra istituzioni fantasma e problemi reali, a farne le spese potevano essere i cittadini del posto, che molto spesso, si fanno carichi da soli di pulire e creare un tessuto sociale ospitale attraverso l’associazionismo.

san Lorenzo_fonte Libera Repubblica di San LorenzoNon ha taciuto sull’argomento la Libera Repubblica di San Lorenzo che in un articolo pubblicato sul proprio sito ha denunciato apertamente: “l’operazione mistificatoria portata avanti dal presidente del secondo municipio Gerace, il quale non ha mai avuto grande interesse per l’opinione e l’operato delle associazioni e delle esperienze di partecipazione attive sul territorio che governa, ma che proprio stavolta ha utilizzato come scudo per venir meno ai propri doveri. Nessuna associazione, a quanto ci risulta, è stata preventivamente consultata dal presidente Gerace sulla questione accoglienza. La responsabilità di aver chiuso le porte del municipio è soltanto sua.

É oltretutto molto grave che una figura istituzionale si permetta di fare equazioni tra immigrati, movida e spaccio, dimostrando di voler far leva sui pregiudizi, invece di fare chiarezza sulla realtà di Ponte Mammolo e su chi ci viveva. Il problema di Gerace, in realtà, è un altro: rispondere all’emergenza abitativa di queste persone rischia di essere in contraddizione con i progetti speculativi sul quartiere e con il progetto urbano San Lorenzo, che di sociale non ha traccia. Del resto, abbiamo segnalato più volte l’esistenza di spazi vuoti nel nostro quartiere, così come di gente e progetti senza casa”.

Ma ciò che più importante secondo tutti i componenti della Libera Repubblica di San Lorenzo composta da residenti e avventori, studenti fuorisede e commercianti, comitati e associazioni è che non bisogna avere paura di accogliere i rifugiati.


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