Santori (Pdl): censimento nomadi, rispettare disposizioni governative

"Le modalità d'intervento con presenza marginale delle forze dell'ordine, potrebbero apparire molto lontane dal concetto di legalità per cui sono state pensate
Comunicato stampa - 18 Luglio 2008

“Temiamo che l’impostazione su cui si fonda il censimento dei nomadi possa risultare inefficace rispetto alle disposizioni urgenti previste dal Governo per fronteggiare lo stato di emergenza in relazione agli insediamenti delle comunità nomadi”. Lo afferma Fabrizio Santori, presidente della Commissione per la Sicurezza del Comune di Roma in merito al censimento dei nomadi condotto dalla Croce Rossa Italiana che scatterà ufficialmente martedì prossimo.

“Pur apprezzando il carattere umanitario delle operazioni ed esprimendo la massima soddisfazione per l’inizio del censimento, ribadiamo la forte necessità di un maggior coinvolgimento del Comune di Roma che continua a rimanere un soggetto passivo. Le modalità d’intervento – conclude Santori – che vedono la presenza marginale delle forze dell’ordine, potrebbero apparire molto lontano dal concetto di legalità per cui sono state pensate, per questo è opportuno che il censimento non sia volontario ma teso alle richieste di sicurezza urbana della cittadinanza e all’adozione di misure finalizzate allo sgombero e al ripristino delle aree occupate dagli insediamenti così come previsto dall’ordinanza del P.d.CdM del 30 maggio 2008”.


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