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Sequestrato il canile “lager” Parrelli

La struttura di via Prenestina è stata chiusa per maltrattamento e condizioni incompatibili di detenzione degli animali
di M.G.T. - 10 Ottobre 2013

Dopo una serie di denunce da parte dei cittadini e anni di sofferenza per gli oltre 500 animali ospitati, mercoledì 9 ottobre 2013, il tanto discusso canile Parrelli di via Prenestina è stato posto sotto sequestro dal Corpo della Forestale su disposizione del Tribunale di Roma. Una vittoria per gli animalisti romani e non solo, è stata proprio la Federfida (Federazione italiana diritti degli aninali) infatti nel febbraio 2013 ha consegnare ai carabinieri di Tor Bella Monaca dei file audio che contenevano conversazioni tra la titolare della struttura e alcuni collaboratori in cui si faceva riferimento a iniezioni letali per la soppressione degli animali.

canile parrelliLa disposizione del sequestro è avvenuta a seguito di un’ispezione del Nucleo investigativo per i reati di danno agli animali (Nirda) insieme al personale del comando provinciale di Roma, effettuata la scorsa estate, in cui sono stati trovati 500 tra cani e gatti di varie razze ed età tenuti in pessime condizioni. Così è scattato il sequestro preventivo di tutta la struttura e degli animali presenti, per maltrattamento e condizioni incompatibili di detenzione degli animali.

Al momento il custode giudiziario della struttura sarà il sindaco di Roma Ignazio Marino, mentre al più presto inizieranno le operazioni di affido degli animali sequestrati, al fine di assicurare loro condizioni di benessere. “Pluridenunciato negli ultimi 20 anni – fanno sapere in una nota dalla Lav – il canile Parrelli, gestito da Giuseppina Lacerenza, quale canile di riferimento dell’Associazione L.a.i. è stato oggetto di centinaia di esposti da parte dei cittadini e di associazioni fra cui la Lav (Lega anti vivisezione), con richieste d’indagine, mai svolte. Nel 1994, durante un blitz nel canile, furono trovate 40 carcasse di cuccioli soppressi e congelati. Una struttura vecchia e obsoleta assolutamente non conforme – continua la nota – che ospita sia cani che gatti per lo più con una breve aspettativa di vita. Le adozioni sono rarissime e gli stessi volontari vengono ostacolati nel prendere in adozione gli animali e diventa difficile perfino farsi affidare temporaneamente gli animali malati da sottoporre a visita veterinaria”.


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