

Augusto Santori (PDL): “E se fosse accaduto nella zona Malagrotta?”
Ieri pomeriggio domenica 12 luglio, un vasto incendio si è sviluppato nei pressi del Parco della Caffarella da una grande struttura di autodemolizione e dal vicino deposito giudiziario in via dell’Almone.
Le fiamme, che da quanto si apprende sembrerebbero essere di natura dolosa o quantomeno colposa, in principio sembravano controllabili poi l’incendio è completamente andato fuori controllo interessando migliaia di auto – molte ad impianto GPL – che hanno aumentato l’innesco delle fiamme rendendo la scena apocalittica. Le esplosioni e la densa nube di fumo che si è levata subito dopo l’avvio dell’incendio hanno preoccupato i residenti che hanno cominciato a tempestare di telefonate le forze dell’ordine e i vigili del fuoco.
Per domare le fiamme sono stati impegnati vari automezzi fra cui il "Superdragon" equipaggiato a schiuma ed acqua e due cisterne da 35mila litri. Oltre ai vigili (uno ieri è rimasto anche ferito) sono all’opera anche 60 uomini della protezione civile, in una operazione che probabilmente terminerà oggi.
L’incendio, tra l’altro, ha causato parecchi disagi alla circolazione in quanto i vigili urbani hanno dovuto isolare le zone interessate dall’incendio. Sono infatti attualmente chiuse al traffico via Appia Pignatelli, via dell’Almone e i relativi svincoli sull’Appia Nuova che immettono su queste due strade. Ripercussioni anche sui mezzi pubblici, sono infatti state deviate le linee 663, 664 e 765.
Su questo episodio interviene anche Augusto Santori, consigliere del PDL del Municipio XV che in una nota dichiara – “Così come previsto dalla norma sarà necessario per le zone della città a forte rischio di disastro ambientale prevedere dovuti piani di evacuazione, attraverso un’accurata informazione e dettagliate procedure che dovranno essere oggetto di un progetto di formazione a beneficio della cittadinanza”.
“Già da tempo anche per il quadrante Ponte Galeria – Malagrotta doveva essere prevista la redazione di un dettagliato piano di evacuazione, spero che l’Amministrazione comunale, in accordo con la Prefettura, se ne faccia prima o poi carico. L’evento accaduto ieri alla zona Appia dovrebbe infatti far riflettere su che genere di disastro ambientale sarebbe potuto scoppiare in un quadrante sensibile quale quello di Malagrotta, dove giacciono una discarica, un gassificatore, un inceneritore di rifiuti ospedalieri, la raffineria di Roma e diversi depositi di materiale bituminoso” – conclude Santori.
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