Stop alla speculazione a “Casal Boccone”

I cittadini del IV municipio, hanno bloccato la prima fase del processo partecipativo riguardante il Progetto di intervento urbanistico “Casal Boccone”.
di Carlotta Bartoloni - 12 Luglio 2012

Alle ore 17 di martedì 11 luglio 2012 presso la sede della Presidenza e della direzione del IV municipio, i cittadini del quartiere hanno bloccato la prima fase del processo partecipativo riguardante il Progetto di intervento urbanistico “Casal Boccone”.

Cosa sta succedendo? Casal Boccone vedrà sorgere, su una superficie di 65 mila metri quadrati di verde, quattro torri da sedici piani alte 31 metri, tre torri fra gli 11 e i 14 piani da 45 metri e 7 edifici lineari da 5 a 8 piani. Questo nuovo progetto di edilizia residenziale verrà realizzato dalla Sansedoni, il ramo immobiliare del gruppo Monte dei Paschi di Siena. 

Una settantina di cittadini, di tutte le fasce d’età, si sono ritrovati, martedì 11 luglio nella piazza storica di Montesacro per opporsi alla politica di cementificazione selvaggia che affligge questa città.

Lo slogan dei manifestanti “Noi non partecipiamo alla vostra speculazione. Basta cemento” esprime al meglio il sentimento di una città stanca e satura di questo continuo attacco al territorio, che sempre più velocemente porterà alla distruzione della nostra metropoli.

La domanda che pongono i comitati di quartiere, i rappresentanti di Legambiente e i cittadini stessi al presidente Bonelli è sempre la stessa: "c’è il bisogno effettivo di promuovere altri 220 mila metri cubi di nuovo cemento, come previsti da progetto, acconsentendo silenziosamente alla speculazione dei cosiddetti “palazzinari”?

Il presidente Bonelli è stato messo nella condizione, dagli abitanti del quartiere, di posticipare l’inizio del processo partecipativo entro e non oltre il 4 settembre. Fra lo stupore di tutti i partecipanti il presidente ha deciso di confrontarsi con le parti interessate, promettendo ai cittadini di impegnarsi nella lotta contro la costruzione dei quattro grattacieli, che devasterebbero Via Casal Boccone.

Il presidente Bonelli, però, ci lascia con un grande interrogativo: riuscirà a mantenere ciò che ha promesso?
Se così fosse, questa giornata avrebbe un grande significato e peso politico; nell’attesa, i cittadini, hanno indubbiamente ottenuto una piccola ma importante vittoria, rivendicando con forza il proprio territorio.
 


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