

Il cantiere quasi ci impedisce di entrare nelle nostre abitazioni
Scrivo a nome di 15 famiglie della periferia di Roma (Via Giovanni Casoni, a Lunghezza) che a causa della realizzazione delle complanari dell’A24 dalla barriera di Roma Est fino a Palmiro Togliatti si troverà un pezzo di complanare a un metro da casa senza l’intenzione da parte dell’Amministrazione di effettuare l’esproprio. I
lavori sono già iniziati. Ieri mattina (9 novembre 2011) sono uscito dalla mia abitazione e quando sono tornato quasi non riuscivo a rientrare. Addirittura hanno intenzione di far passare un pezzo di complanare scavando sotto una palazzina.
Siamo disperati e non sappiamo che fare. Purtroppo in questo progetto ci sono ANAS, Autostrada dei Parchi, comune di Roma e Regione Lazio.
La giustificazione ufficiosa da parte di qualche politico è stata che non hanno abbastanza soldi per espropriarci e quindi trovano giusto costruirci la complanare in casa togliendoci la quiete e la dignità.
Usano dei mezzi pesanti che ci ostruiscono il passaggio per accedere alle nostre case e scavano con ruspe enormi ad un metro di distanza con il pericolo che le case si accartoccino su se stesse a causa delle forti vibrazioni. Abbiamo fatto presente che nelle case ci sono bambini persone invalide e donne incinte, ma loro proseguono con i lavoro. Spero che potrete dare voce alla nostra disperazione. Grazie per l’attenzione.
Piero LIPPO
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