

Fino al 4 ottobre in esposizione oltre 200 scatti del celebre fotografo statunitense
La mostra “Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza” sarà ospitata, fino al 4 ottobre 2026, nelle sale del museo dell’Ara Pacis. In esposizione oltre 200 scatti che ripercorrono la carriera artistica del celebre fotografo statunitense, scomparso prematuramente all’età di 43 anni a causa di complicazioni conseguenti all’AIDS.
Si tratta del capitolo conclusivo di un progetto itinerante che ha fatto tappa prima a Venezia, alle Stanze della Fotografia e poi a Milano a Palazzo Reale.
L’edizione romana si contraddistingue dalle precedenti per l’esposizione di una serie di opere inedite: vale a dire una serie di fotografie che sono state scattate nei suggestivi scenari di Napoli e Capri nell’ambito dell’iniziativa Terrae Motus.
Si tratta di una collezione d’arte contemporanea che è stata istituita su impulso del gallerista d’arte Lucio Amelio dopo il terremoto dell’Irpinia che il 23 novembre del 1980 devastò le regioni della Campania e della Basilicata. L’intento era quello di contrapporre alle conseguenze catastrofiche di questa tragedia la forza creativa dell’arte.
Oltre a Mapplethorpe, furono più di 60 gli artisti che risposero all’appello di Lucio Amelio creando appositamente un’opera d’arte per l’occasione. Tra questi segnaliamo: Warhol, Cragg, Cucchi, Fabro, Kiefer, Kounellis, Paolini, Pistoletto, Rauschenberg, Schifano, Schnabel, Twombly e Vedova.
Inoltre, i visitatori avranno l’opportunità di ammirare alcune delle sue più celebri immagini che sono state immortalate attraverso l’obiettivo della sua fedele Hasselblad. Si parte con le opere degli esordi, ossia una selezione di collages che sono stati realizzati assemblando tra di loro materiali eterogenei (immagini d’archivio, ritagli di giornali erotici, feticci religiosi ed abiti) con un chiaro intento provocatorio.
Oltre ad una serie di autoritratti, l’esposizione può contare su una collezione di ritratti di personalità illustri del mondo dell’arte, della letteratura, della musica e del cinema come Yoko Ono, Robert Rauschenberg, Donald Sutherland, David Byrne, Susan Sarandon, Isabella Rosselini e Richard Gere. Si prosegue, quindi, con le altre sezioni dedicate alle sue due muse Patti Smith e Lisa Lyon; ad immagini floreali ed agli studi sui corpi maschili e femminili.
Infine, segnaliamo la sezione sul dialogo con l’antico che ruota attorno a due sculture classiche che sono state prese in prestito dai Musei Capitolini: la Statua di Afrodite (seconda metà del I secolo a.C. – inizi del I secolo d.C.) e la Statua di atleta (I secolo d.C., da un originale greco del V secolo a.C.).
La mostra, curata da Denis Curti, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Marsilio Arte, organizzata da Zètema Progetto Cultura e Marsilio Arte, in collaborazione con la Robert Mapplethorpe Foundation di New York.
Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza
DOVE: museo dell’Ara Pacis – Spazio espositivo – via di Ripetta, 180;
QUANDO: fino al 4 ottobre 2026;
ORARI: tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 19.30 (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura);
CONTATTI: https://arapacis.it/
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