Antico Caffè Greco, lo sfratto slitta ancora: rinvio a novembre per lo storico locale di via Condotti

Ennesimo capitolo di una vicenda che va avanti dal lontato 2017

Non è ancora il giorno dell’addio per l’Antico Caffè Greco. Questa mattina, dietro le vetrine di via dei Condotti, lo storico locale si è mostrato come mai prima: sale vuote, arredi rimossi e messi al sicuro, quadri e specchi spariti dalle pareti.

Uno scenario surreale per il caffè letterario più antico di Roma, punto d’incontro di artisti, intellettuali e viaggiatori per oltre due secoli e mezzo.

L’ufficiale giudiziario, atteso per dare esecuzione allo sfratto, ha però deciso per un nuovo rinvio. La storia resta in sospeso: tutto slitta a dopo il 26 novembre, giorno della prossima udienza in tribunale.

Una data che segna solo l’ennesima tappa di una vicenda che va avanti da quasi dieci anni, fatta di ricorsi, sentenze e battaglie legali.

Una battaglia lunga dieci anni

Il contenzioso è iniziato nel 2017, con la scadenza del contratto di locazione e la disputa tra i gestori e il proprietario, l’Ospedale Israelitico.

Dopo anni di ricorsi, lo scorso luglio la Cassazione ha dato ragione alla proprietà, stabilendo il diritto di rientrare in possesso del locale, con un vincolo: non snaturare l’identità storica del caffè, riconosciuto come patrimonio culturale della città.

La voce dei lavoratori

Davanti al Caffè Greco, però, l’attenzione si concentra su chi ogni giorno tiene viva l’attività.

«Siamo molto ottimisti – afferma all’Adnkronos Nicola, dipendente a tempo indeterminato – ma per noi è una grande perdita, sia lavorativa che culturale. È assurdo vedere un’azienda sana, italiana, ridotta così, con trenta dipendenti che portano il pane a casa grazie a questo lavoro. Il Caffè Greco è qui da 265 anni, e continuerà a rimanerci».

L’ottimismo del titolare

Sulla stessa linea il titolare, Carlo Pellegrini, che guida il locale insieme alla moglie Flavia: «Il nostro sentimento è positivo perché sono successi fatti importanti – spiega –. A dicembre 2024 il governo ha emanato un decreto che tutela le attività commerciali storiche. Per la prima volta si è detto chiaramente che un esercizio può avere lo stesso valore culturale di un palazzo storico o di un dipinto di Caravaggio».

Un simbolo di Roma sospeso tra storia e futuro

Tra scaffali svuotati e quadri tolti dalle pareti, l’Antico Caffè Greco continua ad attirare l’attenzione di turisti, romani e intellettuali.

Per molti non è solo un locale, ma un luogo simbolo della memoria culturale della capitale, dove hanno lasciato traccia Goethe, Liszt, Wagner e tanti altri.

Il futuro resta incerto, ma la battaglia per salvare il Caffè Greco non sembra ancora conclusa.

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